quanto ti ho pensato ultimamente.
percorrevo dei piccoli tratti di strada che avevamo percorso assieme, tanti anni fa, con un gelato in mano, durante la nostra pausa pranzo.
l’unica persona con cui l’abbia fatto, e qualcuno aveva cominciato a mettere in giro la voce che fossimo amanti, tanto a farti sentire in imbarazzo.
e quante cose ci siamo raccontati, anche quelle un po’ più intime.
e poi ti ho perso di vista.
e anche con te il “poi ci sentiamo…”

che cazzo di schifo di vita: non riuscire a rivedersi, a stare un po’ assieme.
ciao Aldo, dovunque tu sia.

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