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Passano gli anni, ma non si dimentica.
Ci sono due date che non dimentico mai: la strage di Bologna e la morte di mio padre. tutte due in Agosto, il 2 e il 31,  fatti avvenuti a pochissimi anni di distanza uno dell’altro.
Quel 2 agosto c’erano mia mamma, Matisse la cana, la mia 500 vecchia ma nuova di acquisto, l’Aurelia da percorrere. Ricordo persino la borsa da viaggio posata sul sedile posteriore: era marrone di finta pelle, morbida.
Arrivate a Sestri Levante, per la mia prima vacanza da lavoratrice, andai a posteggiare , mentre mia madre andò in roulotte ad aprire le finestre.
E la radio.
Ricordo l’indomani, un amico-collega (che ancora non era diventato giornalista e si occupava di trasmissioni radiofoniche) venne a trovarmi in campeggio con un suo amico rosso, non ricordo altro di lui: non parlammo d’altro, eravamo increduli.
Oggi ancora qui, a pensare, a ricordare un’altra pagina nera di questo nostro triste paese.

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