Gran bel giro ieri pomeriggio.
Uscita dal lavoro, sono salita da Via San Martino e proseguito per
via di Serretto, attraversato via Orsini e presa Via Eleonora Duse, che sbuca in via san Pio X, e poi via Castagnola, via Sclopis, piazza Codevilla, via Chighizola, via Argonauti.
E poi presa Via Urania e proseguito per capo Santa Chiara, e poi ridiscesa a Boccadasse per Via della Scalinata (affacciata sulla piazzetta di via Dellacasa), risalita per via Aurora (*), Corso Italia, Corso Marconi, Via Rimassa.
Non sapevo se ce l’avrei fatta, il caldo ieri sera alle 17,50 era veramente opprimente, l’umidità mi ancorava le gambe al terreno.
Ma avevo comunque voglia di arrivare al mare, e per farlo dovevo scegliere strade umbratili.
Una volta arrivata a Sturla per caso sono arrivata a decidere per la salita.
Tempo fa ho dichiarato “che vado a camminare in piano” ma mi sono accorta di dire una bugia enorme: di strada in piano, ma proprio in piano credo ci sia solo l’ultimo tratto, quello per arrivare dalla foce al capolinea del bus.
Per il resto mi sparo molte discese e anche qualche bella salita.
Sempre molto contenta di questo “ritorno lungo a casa”.
Sempre più felice di finire la mia giornata con questo giro in compagnia di me stessa, con tutti i sensi amplificati.
Mi auguro non mi passi questo entusiasmo, perché è la cosa più bella che  mi sia capitata in questo anno, sino a questo momento.
Il clima ci ha regalato da febbraio (a parte un po’ di maggio) sole e luce, ed è un aiuto considerevole nella scelta del camminare.
Una specie di vacanza giornaliera, una gioia per gli occhi e per tutti i sensi: gli odori e i profumi che si susseguono non si possono spiegare e mi dispiace perché sono una parte determinante nell’appagamento totale.
Un’estate infinita di colori, odori, sapori.
Eh, sì.
La pausa gelato.

(*) scusate, via Urania, non Aurora.

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