Che io me li compravo i fumetti una volta.

Diabolik mi piaceva, e anche un po’ Satanik.

Poi tutti quegli altri no.

Poi è arrivato Alan Ford e mi piaceva da morire: chi vola vale, chi vale vola, chi non vola è un vile.
Poi mi piacevano Dylan Dog e Martin Mistère.
E delle volte un po’ me li confondevo, che queste storie dell’occulto mi facevano andare fuori assai.
Poi Martin Mistére ho smesso di leggerlo che finiva la puntata a metà giornalino e ne iniziava un’altra e non riuscivi mai a finire la storia.
Dylan Dog poi ho smesso di leggerlo non so perché.
E poi adesso non riesco più a leggerli i fumetti, che mi confondo il cervello, nemmeno Topolino compro più.
Che f. compra Breccia e Battaglia, e anche le Storie in edicola e io soffro ma non riesco.
Ma Dylan Dog mi è rimasto nel cuore che Michele Soavi aveva realizzato quel film che a me era piaciuto tantissimo che si intitolava Dellamorte Dellamore e vivevano a Buffalora,  c’era la Falchi e l’aiutante che si chiamava Gnaghi, e un sacco di idioti che morivano male come si meritavano.
E poi finiva nella boule a neige ed era triste ma tanto bello.
Ho pianto un sacco.
E poi ho letto un’intervista dove Sclavi sembrava molto triste, e mi è dispiaciuto di leggere quell’intervista, che mi è venuta voglia di dirgli “Guarda che non ti devi sentire così sai? Succede, ma poi succede qualcosa che cambia le cose. A volte. A volte no”
Ma poi ho letto che ha pubblicato una storia.
E un po’ mi sono tirata su.
Spero anche lui.

dd362c.jpg
P.S.: me lo sono comprato

Annunci