La parte più importante, quella sui figli, l’hanno stralciata.
Amiche che sono in coppia e hanno figli che vivono con loro, penso vivano veramente con tristezza questa non possibilità di “regolarizzare” la posizione di figli minori.
Che poi, per quanto mi riguarda, non è una questione di normalità, come dicono certi politici pro, è solo e meramente una volgare questione economica.
Sì, perché se non sei ricco e hai problemi ad andare avanti, tutto può servire, dall’asilo alla pensione di reversibilità.
E poi quel senso di estraneità (l’ho vissuto io da etero quando accompagnavo il mio compagno con la madre all’ospedale, quando cercavo di fare o farmi dire qualcosa) che ti accompagna sempre se non sei la compagna voluta da dio o dallo stato.
Io millanni fa mi sono sposata in chiesa, e quell’unione era benedetta da dio e approvata dallo stato, eppure è stata l’unione più stupida e insulsa che io abbia mai avuta.
E allora, e divento retorica, che chi si ama non possa amarsi e vedere i propri diritti tutelati…
Lo stralcio sulla non necessaria fedeltà la dice veramente lunga su come i politici abbiano considerato questa legge.
Se fossi gay mi incazzerei più su questo che su altre cose.
Perché sono i valori, i sentimenti che non sono tenuti in considerazione nella stesura di questa legge.
“volete sposarvi? volete fare il verso al matrimonio? e va bene vi diamo questa parvenza di normalità che vi farà sentire come noi, ma ricordatevi bene che non lo siete”.
Ho sentito parlare anche di notaio, ma devo capire in che caso, perché anche questa è roba che fa schifo.
Ieri sera qualcuno ha commentato “E’ una buona legge perché non compara la famiglia tradizionale alla coppia gay”.
Che va da sé, che una famiglia è  chiaramente un’altra cosa dalla coppia, ma anche etero.
Pasticci, parole, compiacimenti tutti a dimostrare l’incapacità di non essere  un paese evoluto, ma neppure semplicemente civile.

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