Ma come è potuto accadere.
Due anni.
Non ci sei da due anni ed io ti immaginavo pieno di lavoro da non farcela ad essere sui social.
Gli ultimi messaggi risalgono al dicembre 2013.
Ti immaginavo chissà dove.
Non ci sentivamo spesso da dire “Dove sarà finito”.
Sono annichilita.
Incredula.
Allibita.
Straniata.
Non riesco neppure ad essere triste, perché non ci credo.
Ho sentito il Duke stamattina, e lui come me, continuava a fare domande perché non ci credeva.
“Ci sentiamo dopo, mi ha detto, che devo cercare di capire”.
Mi resta tutto quel che ci siamo scambiati: insegnamenti, amicizia, caffè al bar, sorrisi, perle di saggezza, complicità.
Non ho neppure da mandare giù il “groppo”, perché ancora non mi è salito.
Tutto, ricordo tutto, persino che la prima volta che ti ho visto avevo le trecce.
A distanza di due anni, Riccardo ti saluto.
Non la trovo una chiosa degna: ti saresti incazzato molto.
Oppure, la affido ad altri…

“allora… prendiamo il nostro eterno commiato
addio e per sempre addio Cassio
se ci rincontreremo avremo il sorriso sulle labbra
altrimenti…valga questo quale ottimo congedo”

per te

Mad World - Gary Jules

 

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