Però una domanda me la faccio.
Ma senza la foto del bambino o di altri morti, pensate veramente che i cadaveri si dissolvano nell’acqua o appena arrivati a riva i corpi evaporino sotto il sole?
Perché i numeri, soltanto a leggerli, agghiacciano.
O forse, pensate che quelli che hanno bambini piccoli, e che urlano ridendo “aiutiamoli a casa loro” “basta immigrati” “respingiamoli” “affondiamo i barconi” , vedendo le foto, pensino per un solo istante ai loro fortunati bambini?
Vi sbagliate.
Chi ignora è perché lo vuole fare, nulla smuove la coscienza di un arido.
Avrà la risposta da dare “povero bambino, ma gli altri sono merde, e se non lo avessero portato… ecc. ecc. ecc.”.
Non si smuovono le coscienze con una foto, ci vuole il lavoro dal basso, dal profondo, dalle origini.
Non credo che ci salveremo, o meglio che vi salverete.
Per quel che mi riguarda, la salvezza – mia – è l’ultima cosa che mi interessa.

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