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Giro tra libri, bottiglie, gatti, tappi e tippe tappe

Non e’ facile districarsi nel labirinto.
Soprattutto per il disordine che provocano i tippe tappe che, se ne stanno lì buoni buoni per anni ed anni e poi un giorno, decidono di prender vita

Cominciano a rotolare su loro stessi e a chiederti attenzione. Muovi un passo e zac eccone uno, lo scarti senza nemmeno accorgertene e zac eccone un altro
Furbi loro anticipano i tuoi passi. Tu non ti sei mai accorta di loro, ma ci sono sempre stati. Quando ti giri per capire che cosa ti sia passato davanti, si nascondono nelle fessure delle mattonelle del pavimento ( … si’… quelle che dovresti pulire e rimandi sempre), assumono il colore che incontrano. Non li puoi vedere, scordatelo (sino a che non siano loro a deciderlo, sia chiaro…)
Ti ricordi ad esempio quella volta che eri al lavandino e hai sentito quel rumore che non capivi da dove provenisse? Hai chiuso l’acqua. Ti sei asciugata le mani. Hai abbassato il volume della tv, per sentire meglio
Poi, hai detto a te stessa saranno i vicini. Hai scrollato le spalle, rialzato il volume, riaperto l’acqua e hai continuato a far quel che stavi facendo? Ti ricordi?
Ecco, quelli erano dei tippe tappe. Che poi ci starebbe bene dire quello era il suono tipico dei tippe tappe, ma i tippe tappe non hanno suono tipico. Sta solo a te farteli amici invitandoli, oppure irritarli evitandoli. E li’, mia cara sei finita!  eh si’! Non ti fanno fare vita. Non hai scampo. Te li ritrovi ovunque. Soprattutto di notte. Ti dormono sullo stomaco. Ti tirano i capelli. Ti alzi al mattino e ti guardi allo specchio e sei una vera merda. La testa ti duole, la lingua è spessa, anche il tuo colorito eè peggio del solito.
Ma ti basta affrontarli e dire ah siete voi? buongiorno, tippe tappe, di che mi volete parlare oggi?

Ed è fatta. Loro si calmano. Cominciano con quella loro vocetta stridula, un po’ da mamma che si ritrovano e vanno veloci veloci perché hanno paura di essere interrotti  (… sì è vero, a volte si dilungano un po’ e riescono a farti far tardi, ma è sempre meglio ascoltarli che ignorarli, che sanno come vendicarsi).

24.10.2007

P.S.: i pezzulli pubblicati in questi giorni, che riportano la data di qualche anno fa, provengono da un mio blog, quasi totalmente sconosciuto.
Sì. più sconosciuto di questo (ed è tutto dire)

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