Tag

Io credo che non ti lascerò mai. Lo so. Mai, non si dovrebbe dire mai. E neppure dirtelo dovrei. E invece te l’ho detto. Così. Ieri sera. Ti ho detto “sai, oggi ero lì, davanti al mio pc e pensavo, io non lo lascerò mai”. Tu mi hai guardato, come fai sempre, quando io parlo, parlo, parlo… oddio quanto parlo, e – tra le mille stronzate che dico e che mi passano per la testa e per la gola – hai capito che una stronzata non era. Poi mentre lo dicevo mi sono resa conto che una frase così non va mai detta, soprattutto dopo vent’anni. Che poi lo so tu come fai. Ti inorgoglisci. E allora ti ho pure detto che la sera prima ti avrei lasciato volentieri cadere il pestello della carne su un piede, quando ti sei addormentato a metà Gabanelli, che una testata non te la potevo dare che eri appoggiato sul tuo braccio. E tu hai tentato di scalare lo specchio del bagno, che tu no, io mica me ne accorgo, e perdo conoscenza e io, no, se decidi di piegare il braccio sotto la testa, e tu, ma no giuro mica me ne accorgo, e io, ma no che tu sei un bugiardo, che sei un gemelli e doppio sei, e tu, ma no guarda, che forse me lo racconto da solo, ma io quando me ne accorgo è sempre troppo tardi che sono già svenuto, e io, e a me che me ne frega mi offendo lo stesso, e tu ma guarda che non lo faccio mica apposta. E poi hai tossito tutta la sera. E ti sei soffiato il naso molto rumorosamente. E io ti ho detto smetti di fare i rumori, e tu io faccio i rumori per pochi secondi, ma tu a dirmelo ce ne metti almeno venti.

27.11.2007

P.S.: i pezzulli pubblicati in questi giorni, che riportano la data di qualche anno fa, provengono da un mio blog, quasi totalmente sconosciuto.
Sì. più sconosciuto di questo (ed è tutto dire)

Annunci