Tag

,

ieri sera quando stavo tornando a casa dal lavoro, ero lì sul bus che cercavo di leggere, e c’era una che parlava al telefono e non è che urlasse proprio ma aveva una voce squillante, si fermava e tu dicevi ha finito e invece poi riprendeva, un po’ come quando ti stai addormentando e poi ti risvegli e ti viene anche un po’ il male al cuore, che non è proprio male al cuore ma secondo te lo è, che ti dici “se mi succede un’altra volta, muoio”, e poi sono saliti degli uomini che puzzavano tantissimo, non di sudore proprio di sporco e carne morta, una puzza che non ce la facevi a stare seduta, e allora ho pensato alla bambina fulminante di Paolo Nori che ne avevo letto proprio ieri, che era una bambina che tirava delle maledizioni in rima e si avveravano e allora mi sono detta che ci potevo provare pure io, e ho tirato fuori la matita dell’Ikea che ho trovato in mezzo alla strada vicino al capolinea del 32 e sul foglio bianco che copre il libro, che l’ho coperto, non come dice la Monica che mi vergogno, ma proprio che è talmente brutta quella copertina che mi fa male agli occhi, ci ho scritto sulla quarta di copertina

che tu possa stare male
sozzo viscido animale

oppure

che ti venga un accidente
brutto mostro buono a niente

o ancora

caschi a terra il tuo pisello
beccamorto d’un monello

Poi quando ho raggiunto f. e gliel’ho lette, mi ha detto che oltre a far cagare, erano talmente brutte come rime che non sarebbero mai arrivate a destinazione.

Annunci