auguro a tutti – ma proprio tutti – un 25 aprile pieno zeppo di memoria, gratitudine, consapevolezza e commozione.
E a tutti quelli che non la considerano la giornata più bella, o una merda sulla quale sputare, auguro che non se la debbano guadagnare sul campo un’altra volta, e sulla loro pelle, come hanno fatto uomini e donne di 70 anni fa, per renderci liberi.
W i partigiani, W la resistenza, W il 25 aprile!



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