Sinceramente proprio non capisco, e lo dico con dispiacere dovete credermi, come ci sia gente convinta di essere di sinistra, che continui a stare all’interno di un partito che le ha già fatte tutte le porcate che poteva fare, compresa quella – non da poco – di far sparire la parola sinistra dal nome.
E non parlatemi di passione, perché se sei una donna o un uomo, e vieni continuamente trattata/o male dal tuo/a amante, alla fine anche la passione la mandi a fare in culo, e la tua dignità sopravvale, (almeno è quello che mi auguro per loro).
Continuare a vedere persone che considero intelligenti, aggrapparsi a dei brandelli di ideali, che forse neppure hanno mai conosciuto (troppo giovani) o al contrario perseverare con la testardaggine del mulo anziano, che gira sta cazzo di ruota da talmente tanti anni, che se gli dicessero, sei libero, resterebbe lì a girare a vuoto, mi fa senso, “anguscia”, nausea.
Io non mi indigno per le porcate che abbiamo visto tante, troppe volte.
Mi incazzo proprio perché penso che l’indignazione la dovrebbero avere per primi gli iscritti – e soprattutto i giovani – a vedersi riproporre per l’ennesima volta, il testimonial – dai loro, quelli del partito, quelli sgamati, che pensavano potesse funzionare – in quanto garanzia di qualità.
(loro, gli sgamati, non avevano ancora fatto i conti con il renzismo e l’essere senza remore degli altri – che poi chissà se sono altri, o solo l’altra faccia della stessa medaglia).
Io non sono per la rottamazione, perché non credo che gioventù sia sinonimo di capacità, competenza ed onestà, ma neppure che sia il caso di ritrovarmi a dover votare un ruolo importante, ancora una volta la stessa persona che è già stata segretario di una delle più grandi organizzazioni sindacali, sindaco di una città importante per colore vicino al partito, e membro del parlamento europeo.
Va bene: non ha rubato.
E allora?
Deve fare per forza il presidente della Regione?
Non credo sia scritto da nessuna parte.
E poi mi chiedo: ma in quante parti è diviso questo partito così tanto unito?
E soprattutto, usciremo mai da questa palta?
Dopo anni di merda “spantegata” e protratta nel tempo, a noi genovesi, il fango dell’alluvione ci fa una sega.

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