il 24 ottobre dopo aver litigato, all’uscita della metro di De Ferrari, con una ventina di persone e cioè con tutto il corpo dei controllori della AMT, vari ispettori di diverso ordine e grado, un vigile e una vigilessa, ho deciso di telefonare alla AMT per fare le mie rimostranze.
Mi hanno detto che ero l’unica a pensarla così, che la gente è sempre molto contenta dei controlli, e telefona per comunicarlo.
Ho risposto che io non pago il biglietto perché penso di essere controllata, ma pago il biglietto perché in cambio ho un servizio.
Io non voglio essere controllata e neppure che siano controllati gli altri: semplicemente il biglietto va pagato, e bisogna fare in modo che venga pagato, d’altronde se vai a fare la spesa non è che esci e non paghi, altrimenti rubi, esattamente come evadere il pagamento del biglietto.
(che poi sia caro è un altro argomento da trattare.)
AMT ha dato i numeri in una conferenza stampa (nel senso dei dati, non che si è messa a strillare in pubblico…), mentelocale ha pubblicato l’articolo e anche Lavoro-Repubblica, Il secolo XIX, Buongiorno Regione Liguria, quindi non ve li linko che ve li trovate dove volete.
Quello che voglio dire è che queste operazioni con spiegamenti di forza in bella vista, sono solo operazioni di facciata, per far vedere a chi paga il biglietto che chi non lo paga sarà punito, visto che poi su 90.000 sanzioni rilevate solo 1 su 4 viene pagata, a dimostrazione del fatto che non è questo il sistema per far pagare il biglietto. I sistemi sarebbero svariati, anche senza i tornelli: l’entrata con il controllo da parte dell’autista, in caso di metro una persona ad ogni fermata (abbiamo la metro più ridicola del mondo), il ritorno al bigliettaio, che costerebbe, sicuramente ma in questo modo si ritornerebbe ad un servizio civile, visto che la funzione del bigliettaio non era solo quella di esigere il pagamento ma di tenere ordine e decoro a bordo della vettura. O forse basterebbe tornare in tempi più moderni alle emettitrici di biglietti a bordo, a punti vendita che non fossero sempre fuori uso.
Si pretende che le cose funzionino, ma non le si studiano funzionali.
Intanto, io che dichiaro, sto dalla parte dei lavoratori AMT, senza se e senza ma, ho trovato al rinnovo, un aumento sull’abbonamento annuale di 15 euro (che non sono noccioline): 395 euro sull’unghia.

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