violenza sulle donne

In mezzo al mare di cose che in questo periodo mi stanno particolarmente sul culo, ci stanno le sale da gioco, il gioco on line, le sigarette elettroniche, la pubblicità in tv sui due argomenti precedenti,  i compro oro e la violenza sulle donne.

E non in questo ordine.

E sull’ultimo argomento, per l’appunto, mi domando che fare?

E’ questo quello che più mi sta sul culo.

Perché io posso urlare, aderire a tutte le iniziative e pubblicizzarle, parlarne, discuterne, ma alla fine di tutto, che cosa servirebbe veramente?

E visto che la maggior parte delle violenze viene perpetrata all’interna della famiglia, come impedire ad una donna di diventare una futura vittima?

Ho sentito un pezzo interessante nel quale si consigliava alle donne che intravvedessero un probabile violenza psicologica, di cercare di riconoscere la nascita di una violenza fisica.

E brava!

E brava tu, avvocato, sociologa, assistente sociale, donna che hai fatto il tuo percorso.

Non funziona così.

Prova a dire ad una donna innamorata che quell’uomo non fa per lei, che le sta facendo del  male, che se ne sta facendo lei stessa, dimenticandosi di se in nome dell’amore che solo lei vede.

L’inasprimento delle pene? La sicurezza che una volta denunciato l’uomo non se lo ritroverà sotto casa, nella peggiore dei casi, o che non la danneggerà sul lavoro nel migliore? (tanto per fare due ipotesi).
La sicurezza di essere ascoltata e capita e non condannata per quella scollatura che ha dato l’alibi al suo amante per condannarla di fronte al mondo?
Convincerla del fatto che se un uomo le usa violenza non è colpa sua, ma dell’uomo, senza se e senza ma?

Ho assistito un giorno ad un incontro pubblico. Ho visto una donna che leggeva i cartelli appesi, faceva finta di trovarsi lì per caso, si sedeva ad ascoltare senza interesse. Si capiva che voleva parlare con una donna che la potesse aiutare a trovare una soluzione, per lei o per un’amica una figlia, un sorella, chissà.
L’ho segnalata quella donna alle organizzatrici dicendo loro che forse le stava cercando, che forse non trovava il coraggio per parlare loro.

Non so come sia finita.

Io so solo una cosa: che nessuno di noi sta facendo abbastanza.

Annunci