La dichiarazione della Boldrini ai funerali delle tre persone di Civitanova Marche che si sono levate la vita per disperazione mi ha sconvolta.
(«Ero nelle Marche quando ho saputo e non potevo non venire. È una tragedia che ha sconvolto il Paese», ha aggiunto. «Ho imparato la sofferenza del mio Paese negli ultimi tempi, io non immaginavo che in Italia oggi ci fosse tanta povertà, tanto bisogno delle cose essenziali – ha poi detto Boldrini -. Credo che tutti quelli che svolgono un ruolo nelle istituzioni debbano porre al centro la lotta alla povertà».) da Il mattino.it

Mi ha sconvolta perché una persona che appartiene ad una cosiddetta (ripeto cosiddetta) sinistra radicale NON se ne può uscire con una frase del genere, che non immaginava che in Italia oggi ci fosse tanta povertà, tanto bisogno delle cose essenziali.
Mi ha sconvolta perché, anche se sono sicura di quanto siano distanti i politici dalla gente, non credevo sino a questo punto.

I politici sfuggono, all’uscita di Montecitorio, ai giornalisti che chiedono loro due parole su un qualcosa a caso: fuggono quando si vergognano di quello che potrebbero dire, però poi criticano Grillo (non sono qui a difenderlo, sia chiaro) che esce da casa sua in toscana e ne ha per il cazzo di rispondere a una ridda di cani sciolti che lo rincorrono per sapere da lui qualcosa, lui, l’unico non eletto di tutti quelli che dovrebbero rispondere, avrebbero dovuto rispondere, svolgere e aver svolto il loro lavoro, decidere per noi, che li abbiamo eletti.
Perché come diceva giustamente ieri sera Battiato (altro che non devo difendere) sono loro al nostro servizio, ma pare che non lo sappiano.
Basti vedere come rispondono, quando si devono confrontare per forza e non per scelta loro, con la gente comune.
Mi ha sconvolta perché sono anni che urlo che i compro oro e le sale da gioco sono indice di un paese che va a puttane: non ricordo quando fosse, saranno tre anni, più forse da quando ne ho visto uno in via Torti a Genova, vicino al mercato rionale.
Forse il degrado è cominciato quando hanno chiuso i cinema e ci hanno costruito i Bingo: ci hanno sostituito i sogni con l’azzardo.
Perché è azzardato pensare di far fortuna giocando a tombola, al lotto, alle slot.
Non ci sono cazzi.
Non hai aspettative, hai solo speranza: la speranza di vincere.
Giovanni Floris di Ballarò all’inizio della trasmissione comunica di accompagnarci nel “paese reale”, e ci porta ad incontrare giovani completamente decerebrati, non ce n’è uno degli intervistati che risponda alla domanda “come ti vedi tra dieci anni”:  “scienziato che trova il modo di sconfiggere il cancro”, tanto cagata per cagata, potrebbero mirare in alto, invece la risposta d’obbligo è “diventare ricco (come non è dato saperlo), avere una bella macchina, fare le vacanze nelle isole caraibiche (caraibiche non gliel’ho mai sentito dire, che secondo me non ce la fanno, è già parola fuori dal vocabolario)”. Gli ultimi intervistati martedì scorso, volevano diventare calciatori per fidanzarsi con le veline. Giuro. Andatevelo a risentire se non mi credete.
Non so se questo sia il paese reale, un po’ penso lo sia, ma non voglio credere sia tutto così.
Nel mio quartiere incontro abitualmente tre donne, diverse tra loro, per cultura, estrazione sociale, stato sociale, ma ad ogni incontro è un quarto d’ora di scambio d’idee su politica e società.
Ecco un minimo, ma al momento me lo tengo stretto.

Ieri il mio amico Riccardo Bellandi, ha pubblicato una frase terribile:
“Se l’Italia fosse un paese coerente avremmo Riina presidente della repubblica”
Come dargli torto?

Annunci