“I partiti di sinistra dovrebbero chiedersi cosa hanno fatto per guadagnarsi i voti degli operai. L’esperienza del governo Monti è stata fallimentare, ed è evidente che ha penalizzato chi lo ha sostenuto. Il nuovo governo dovrà cambiare rotta puntando a condizionare anche le politiche europee, così non si può andare avanti.

Frequentando le assemblee non era complicato capire cosa stava succedendo, era evidente la distanza che c’era fra i partiti della sinistra e i lavoratori spaventati dalla crisi. Io non sono certo sorpreso per quello che è successo alle elezioni.”

Così scriveva sabato Maurizio Landini sulla sua bacheca.

Mi auguro che oltre ad averla scritta su faccia libro l’abbia anche divulgata in ogni luogo.

Lo stesso sabato, f. ed io siamo andati, assieme ad altri 4 ragazzi ad iscriverci all’Anpi.
Era tanto che volevamo farlo, lo avevamo deciso due anni fa, poi per un motivo o l’altro non lo abbiamo mai fatto.
Un po’ di mesi fa ci siamo convinti  che sarebbe stato un bel gesto di condivisione, un messaggio per continuare una tradizione che parte dalla Resistenza per arrivare alla libertà.
Ne abbiamo parlato con ragazzi più giovani di noi e si sono trovati d’accordo.
Beh, devo confessare che non è stato come me lo aspettavo. Il presidente ci ha guardati e trattati con diffidenza, (tralascio i particolari, perché ci ha trattati proprio male) poi ha chiamato il segretario, facendolo arrivare, direi allarmato, e poi con lui abbiamo chiacchierato a lungo. Sia lui che il presidente si sono rasserenati, ma a me non è piaciuto. Se per un attimo ho pensato che potessero anche spaventarsi di veder arrivare 6 persone tutte assieme, avevo invece immaginato l’incontro, un momento di grande gioia, che avrebbero provato a vedere persone che volevano non far morire un’associazione tanto importante.

Io non ce l’ho con le istituzioni, non ce l’ho con i partiti, io ce l’ho con le persone che hanno usato i loro ruoli istituzionali, i partiti per rubare, quelli che hanno fatto diventare tutta la politica ”un‘affaire”, una cosa sporca dalla quale stare lontani.
Io non ho mai pensato di utilizzare la bandiera dell’Anpi per nascondermici dietro, anzi ho sempre pensato a quanto, se mai, mi facessero incazzare certe figure istituzionali in corteo il 25 aprile, visibili in prima fila solo per quell’occasione.
Abbiamo chiacchierato e ci siamo detti i nostri pensieri, e in pochissimo ci siamo trovati sulla stessa linea, ma mi ha fatto male, molto male.

E’ veramente troppo tardi per tutto, se abbiamo così tanta paura, e se guardiamo con sospetto persone che vogliano tenere accesa la memoria.

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