giorni fa un’amica su facebook, ha pubblicato una frase che recitava:
il mondo è pieno di cose bellissime.
io ne sono convinta, ma pensavo a quali sono quelle per le quali valga “veramente” la pena dire “che bello stare qui”, sulla terra, anche tra la merda, nonostante tutto, e che – come ho sentito dire ieri sera in tv a Villaggio in una vecchia intervista, – è comunque straordinario attraversare questa avventura che si chiama vita.
Ho cominciato a pensare alle cose che mi danno gioia (un po’ come nella canzone che canta Julie Andrews in Tutti insieme appassionatamente “Le cose che piacciono a me”.

Ho cominciato con

– un tramonto
– la luce del sole che picchia sui vetri di una finestra
– la luna che illumina la ringhiera del poggiolo e il suo ricamo sul soffitto della tua camera da letto
– vedere scendere la neve da una finestra in montagna
– gli animali in genere
– i bambini e le loro trovate
– una notte stellata
– l’odore della terra o dell’asfalto dopo una pioggia estiva
– stare in roulotte ad aspettare che termini la pioggia
– arrivare sulla spiaggia prima di tutti gli altri
– sentire frinire le cicale e gracidare le rane da casa
– il mare d’inverno
– scollinare al termine di un sentiero in montagna
– sentirsi scorrere le lacrime calde per la scena di un film
– leggere
– l’odore di un libro appena stampato
– le matite colorate
– un cartone di Disney
– un quadro di Friedrich
– l’ouverture del Gianni Schicchi
– Vedrai vedrai di Tenco
– un pezzo di pane con la crosta croccante
– pane, burro e acciughe
– una rosetta con il salame di Sant’olcese (Ge)
– un bignè di Giuse

chi va avanti?

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