Continuano le comunicazioni per gli espropri Terzo valico tra Liguria e Piemonte. Il vicino di casa di un amico mio, un ottenne appena saputo che avrebbero espropriato il terreno vicino a casa dei suoi, dove sorgeva la sua “capannetta”,  si è munito di una bandiera NO TAV, ed è sceso in strada a manifestare.

Viola, 6 anni, ha gli occhi azzurri e i capelli biondi e chiacchiera con me sul bus per una parte di tragitto dal mare a casa. Mi ha riconosciuta alla fermata, perché un giorno avevo recuperato un gioco di suo fratello, prima che volasse giù dal bus (il gioco, non il fratello), e da quel giorno ho preso 7 punti in una volta sola. A volte giochiamo anche a “indovina chi è”, a volte mi mostra tutto il contenuto della sua borsetta: bracciali, pinze per capelli, anelli. Sua nonna ride. Viola a ottobre va a scuola: ha già tutto pronto. Le ho detto che sua madre al mattino chiamandola le dirà “Viola, devi andare a scuola!”, (che fa rima e sembra il titolo di un libro). La nonna continua a ridere. E anche Viola.

Michele, 4 anni e mezzo, sere fa girava a torso nudo tutto sudato. Il padre cerca di fargli mettere la maglietta e soprattutto gli chiede perché mai se la sia levata. Lui sembra non starlo neppure a sentire, fa un giro su se stesso, poi torna e come se fosse la più grande affermazione mai proclamata dice “Perché faceva molto caldo. Ecco perché me la sono levata!”

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