In occasione della giornata conclusiva della Olimpiadi di Londra 2012, le Cichiadi non hanno voluto essere da meno e presentavano nella giornata di ieri, un super fuori programma:

direttamente dall’Australia gli atleti Chicca e Gatto, si cimentavano  in un uscita in mare con l’attrezzo denominato Pumpabike.

All’arrivo del Gatto, tutti hanno pensato all’arrivo allo stabilimento, che il sunnominato si presentasse con un contrabbasso per un concerto solitario sullo scoglio.
Solo pochi minuti dopo si aprivano le scommesse sul “cos’è ?”.

E dopo un quarto d’ora una squadra di costruttori, ingegneri, e fancazzisti si riuniva al completo attorno all’oggetto infernale.

Da lontano, si udivano, i preziosi consigli degli astanti:
“Forse non è montato bene”
“Non pompa”

“La molla è lasca”
“La molla è troppo dura”
“E’ inutile montare le cose se non se ne è capaci”

“Ma le istruzioni le avete lette”
“Parti con lo slancio”
“Parti con la rincorsa”

“Deve toccare lo scoglio”

“Non lo deve toccare”

“Deve galleggiare”

“Ma chi cazzo lo ha inventato”

Dopo vari tentativi, non propriamente dall’esito positivo, – somiglianti peraltro in maniera imbarazzante al varo della nave da parte della Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare nel film del mitico nostro concittadino Fantozzi,  – una voce si levava dalla folla:
“Vendetelo su ebay a metà prezzo”

Il Gatto ignorando la voce cattiva, decideva di perseverare nelle sua impresa, propendendo per una partenza dalla spiaggia vicina seguendo uno dei consigli espressi nella tornata precedente.

A quel punto la squadra intera e la massa oceanica decideva di trasferirsi verso la spiaggia vicina, per provare la partenza dalla spiaggia.

Il cielo nuvoloso aveva già infatti favorito nella giornata di ieri, un lento ciondolare di clienti dei 7 nasi verso i Cica alla scoperta dell’oggetto misterioso.

Una volta terminata la trasmigrazione, ecco arrivare in solitaria l’uomo dalle mille e una risorsa, che con il suo “paddlare” trasportava eroicamente l’oggetto dall’attracco dei cica alla spiaggia caraibica dei 7 nasi.
Purtroppo il sacrificio dell’uomo più socievole dei Cica, non serviva a nulla.
Una volta riunitasi un’altra squadra di costruttori, ingegneri e fancazzisti  – alimentata questa volta  in gran parte dai clienti (che tristi!, diceva qualcuna commentando la fauna marina al di là della bianca inferriata dei vicini )- , un’altra voce si levava dalla folla

“Il costruttore dell’oggetto è da ricoverare all’11”.

Un’evoluzione acrobatica della Chicca strappava l’applauso di tutta la spiaggia, nonché dei clienti del ristorante e dei camerieri della pizzeria che stavano apparecchiando per la sera.

E per un attimo si pensava che l’atleta dei 7 nasi , quello col costume giallo (qualcuno ben informato lo dava per un ingegnere del cern),  fosse riuscito in due centimetri di avanzamento, ma subito dopo ci si accorgeva con orrore e raccapriccio, che in due avevano tenuto alzato nella parte posteriore l’oggetto, al fine di favorirne il galleggiamento.

Nonostante tutto questo, il Gatto non si deprimeva, e pensava di provare un partenza, buttandosi da un elicottero, decidendo infine di accontentarsi di un tuffo dalla piattaforma galleggiante antistante i 7 nasi.
Stremato, con le pive del sacco, dopo circa tre ore di tentativi il gatto tornava ai Cica , a nuoto usando l’oggetto come una tavoletta, per una meritata merenda.

Annunci