Io quasi devo sforzarmi un po’ per ricordare il tuo volto.
Poi mi succede di incontrare un uomo per strada e nei tratti del suo viso qualcosa mi porta a te e io ho un sussulto.
Di materiale, la tua vera, il tuo orologio, una medaglietta con Peter Pan smaltato, fino a poco tempo fa un cardigan beige di cachemire (che non mettevi mai, per non rovinare), finito morto ucciso dalle larve.

La tua voce invece, quella, ce l’ho sempre nelle orecchie.

A volte ho paura di pensarti poco: è passato così tanto tempo, 29 anni, e io di anni ne ho quasi 55, quindi capisci, ho passato più anni senza di te che con te.

Comunque, credimi o no, oggi è per me sempre un giorno straordinario: il giorno del tuo compleanno.

Un bacio pa’ (… che lo so che mi senti).

(*) Ho perso le parole – Ligabue

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