Dopo anni che giro in rete non ho ancora capito:
– che se faccio un commento deve essere solo di apprezzamento;
– che non mi devo rivolgere a persone che non conosco;
– che  non posso pretendere che la gente capisca le mie battute se non uso emoticons, perché il mondo è così che si esprime;
– che non devo pensare che le donne si indignino per quel che fa indignare me;
– che non devo pensare che siano ancora i tempi del blog, ma solo il momento del commento tocca e fuggi;
– che non devo pensare che gli altri siano come me, che preferisco chiarire e magari discutere, se serve per tornare a capirsi;
– che non devo credere che possano nascere rapporti di amicizia o approfondita conoscenza attraverso uno scambio di battute su fb o qualsiasi altro strumento del cazzo;
– che non devo pensare di potermi esprimere liberamente.

Ogni due giorni mi viene voglia di chiudere tutto, farmi i cazzi miei, stare nel silenzio più assoluto che forse tutto questo rumore è assordante.

Altro che libertà di espressione, è l’omologazione più assoluta del comune pensiero.

Benvenuti social network!

(*) Pensieri e parole – Lucio Battisti

Annunci