“Se io sto di nuovo a Trento, a Bologna o a Milano, gli alberi sono abituati ad un certo carico di neve. Se invece sto a Roma o se sto a Napoli, gli alberi che non hanno mai visto la neve crescono in una certa maniera, quando poi sono caricati di neve come oggi, crollano. E questo è un fatto botanico. I nostri pini non sono abituati ad un peso di neve tale e oggi sopportano male questa situazione”. E al conduttore che gli chiedeva se era sicuro di questo, Alemanno rispondeva: “Assolutamente si”.

(Gianni Alemanno a In Onda, La 7)

Adesso io vorrei sapere, chi cazzo ha detto agli alberi di Roma di restare lì, fermi, e soprattutto, ha impedito loro, di andare a farsi un giro in montagna, così avrebbero visto come si comportano gli alberi che stanno in montagna.
Cosa costava loro farsi un giro?
Un fine settimana a Cervinia, e tornavano giù educati alla neve.

Io, a questi alberi, pigri, che non vanno mai un po’ in giro, non so che gli farei, non so…
E’ proprio vero che in Italia sono tutti uguali: alberi e ragazzi, tutti con l’idea del posto fisso.
Ma sta idea della radice, chi cazzo gliela avrà mai messa nella testa?

(*) Radici – Francesco Guccini

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