Sono una donna di 55 anni, lavoratrice, come tante (iscritta alla CGIL Slc) che lavora nel mondo della comunicazione,  che è stata molto colpita da quello che è successo alle donne della Omsa.
Sono solo alcune tra le tante, lo so, ma mi ha colpito,  perché loro urlavano già nel marzo del 2010 e nessuno ha potuto salvarle.
Sono una frequentatrice della Rete, e ho seguito il tam tam del boicottaggio alla Omsa e derivate.
Mi sono anche domandata perché si debba sempre arrivare a questi punti: ma lo so da sola, è una domanda stupida.

Poi:

Qualche giorno fa alla Coop Negro, (dove acquisto quasi quotidianamente, se non lo faccio io lo fa il mio compagno) incontro un bel collant di cotone nero.
Costo: euro 5,50.
Fico, mi dico. Lo compro!
Poi mi cade l’occhio sull’etichetta : Golden Lady.
Col cazzo, che ti compro mi dico, e lo mollo lì schifata, quasi lo sputo.
Poi mi chiedo, ma come minchia fa la Coop a vendere sta roba, qui bisogna mobilitarsi, lasciare cartelli, biglietti, insomma fare un po’ di guerriglia civile…
Ed ecco, che come molte volte, non riesco a finire un pensiero che… leggo in rete:

Ora anche Coop, il principale attore sul mercato italiano della grande distribuzione organizzata, potrebbe non escludere l’adesione al boicottaggio. Lo ha dichiarato Giovanni Monti, vicepresidente di Coop Adriatica al quotidiano online Ravenna&dintorni: “A livello formale è possibile che Coop non accetti più come fornitore chi decide di delocalizzare a discapito del territorio. Per i prodotti non alimentari – specifica – gli accordi con i fornitori sono presi da Coop Italia. Certo è una decisione politica che richiede di essere ponderata con cautela e mediata dalle istituzioni locali, anche perché coinvolgerebbe non solo un supermercato, ma tutto il sistema Coop”. L’eventuale decisione di terminare i rapporti con i fornitori della Golden Lady non sarebbe comunque aliena alla politica di Coop Adriatica, visto che l’85% dei prodotti che vende sono italiani e il 53% proviene dalle regioni in cui si trova la cooperativa. Se attuata, questa misura arrecherebbe un duro colpo alla Golden Lady, da sommare alle singole azioni dei tanti consumatori solidali con le lavoratrici, in procinto di perdere definitivamente il lavoro.

E son soddisfazioni…
Allora, io ho provato a scrivere alla direzione Coop, ma ho trovato solo indirizzi divisi per zone, ho scritto alla CGIL Commercio e vi scrivo, così per far la mia piccola parte, non Vi si potrebbe spingere, a fare questo passo? Lo facciamo un tentativo?
Secondo me avrebbe una eco enorme, una buonissima pubblicità di ritorno per Voi, che non Vi pentireste certo di aver perso un fornitore, perché sono certa, da donna, acquistereste in credibilità.
Voi dite che la COOP siete me, e beh… io quelle calze non le vorrei più vedere…
Una donna, come tante…

firmato


 

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