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Vorrei che fosse chiaro a chi mi legge come la penso e quindi due parole per raccontarlo.

Io non sono convinta che abbiamo vinto, io non credo che se domani ci fossero le elezioni il popolo italiano non voterebbe più a destra, non penso ci siano segnali forti di una svolta a sinistra, anche perché non vedo la sinistra.

Non sono una disfattista: sono realista.

Gli esseri spregevoli che ci governano continueranno a farlo, spuntano già gli zombies: D’Alema si è affacciato dalla finestra di Ballarò, aspettiamo con ansia Veltroni, che quando lui vede qualche spiraglio, arriva. E’ come la morte: inesorabile.

Amici di destra ci hanno tenuto a farmi vedere la loro scheda elettorale, amici di pseudo sinistra ci hanno tenuto a farmi sapere che sono andati a votare per questo referendum.
Penso comunque anche che 28milioni circa siano molti di più di 17milioni circa, ma per tanti, questi sono solo particolari.

Penso che alla manifestazione delle donne di febbraio c’erano tante persone mai scese in piazza prima: quella volta e mai più, tanto per intenderci.

La sinistra di Pisapia e di Vendola non mi rappresenta.

Sono solo contenta che sia stato fermato il nucleare e che ci sia il ritorno pubblico (augurabile) alla gestione dell’acqua (visto che anche una città come Parigi è tornata indietro).
 
(E’ importante il legittimo impedimento, ma non mi ha guidata ai seggi.
Tanto domani, se qualcuno per fame rubasse una mela, se lo inculerebbero e qualcuno dai mille avvocati la farebbe sempre franca.
Vorrei vedere Strauss-Kahn senza i suoi soldi a gestire la sua cauzione.
Quindi, li vedremo processati (forse), ma la legge non è mai stata uguale per tutti, ne mai lo sarà.)

 
Non ritengo questi SI al referendum, un segnale politico forte.
E' vero è  come se la gente si fosse accorta che esiste anche la coscienza civica: mi muovo io per far qualcosa che serva anche alla collettività e non solo alle mie tasche, e questo non è male.

E se non dicessi che vedere Fitto bianco come il fantasma formaggino, non mi provochi un bel po’ di soddisfazione, beh direi una bugia, ma attenzione sinistri, guardate dove mettete i piedi: la strada è irta è piena di buche. Non guardate in alto tronfi di qualcosa che non avete ottenuto voi.
Non fate gli errori del passato.
Quello che è accaduto è solo il risultato di un troppo pieno.
E il troppo, stroppia.
 
 

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