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Quei fiori lì, nella foto del post precedente li ho messi io.
Li ho raccolti – anzi li ha raccolti f. per me sporgendosi da un muretto, dal quale io precipitando da sei metri, sarei rimasta offesa – domenica pomeriggio.
Erano lungo il muro che segna lo strazetto che corre lungo la funicolare (ferma per lavori chissà sino a quando).
Mi è presa così: volevo che avesse i fiori, quando arrivavano il 25 mattina i sopravissuti dell’anpi a metter la corona.
Poi lunedì mattina sono andata via presto e i fiori c’erano ancora, ma la corona non so se siano passati a metterla.
Volevo che vedessero che qualcuno ci pensava, e magari facessero qualche commemorazione, due righe, un ricordo.
Già anni fa, avevano strappato via la foto, poi è stata rimessa ma senza la cornice in acciaio.
Passo spesso di lì, e vorrei non doverlo ricordare, ma incontrare sul ponte, o a giocare a carte nella latteria sotto il Miramare.
Me lo immagino, 80 enne –  con un cane e il mugugno sempre pronto – anche con il bastone, ma vivo.
 
Ci hanno fottuto con il nucleare, e adesso ci proveranno anche con l’acqua.
La faccia di culo che sfoderano, annienta.
Resistere, è sempre più duro, ti pare di parlare al vento, a te stessa, al cane scemo del tabacchino.
Se parlassi con Ken e la Barbie, avresti più soddisfazioni.
Comunque andiamo a votare, e poi vedremo.
 
Mi piacerebbe proporre a qualcuno una trasmissione fatta solo con i tipi che stanno dietro ai politici nelle trasmissioni, soprattutto quelli di Ballarò che secondo me sono i migliori, i più accorati.
E vai con un sms, una carta da una borsa, una parolina all’orecchio del padrone, una linguata sulla guancia al padrone, una zampa appoggiata sulla gamba, un arf arf di gratitudine. Per il resto ciondolamento della testa in su e giù per annuire (come i cani nelle 600 degli anni 60), un risolino a denti stretti per commentare, beffeggiando, le dichiarazioni del leader, le parole del giornalista o di chicchessia della fazione opposta.
 
Io non vedo l’ora che mi passino al digitale terrestre così non vedrò più una minchia del tutto e finalmente andrò a letto serena.
 
In via XX settembre per Euroflora, si dice, hanno messo una aiuola.
E' imbarazzante. Adesso oltre agli alberelli (chimarli così è un insulto ai giovani veri alberi), hanno aggiunto le azalee.
Tutte le mattine un camion con due o tre uomini bagna l'orribile nefandezza, e come si può vedere da questa foto, il camietto è dell'aster, servizio del comune o appalto del comune (questo perchè avevo sentito dire che era tutto a carico dei commercianti e alla città non sarebbe costato nulla, se così non fosse vorrei sapere chi paga gli impiegati addetti al giardinaggio),  mentre la gente in giro per la città cade dentro le buche e si perde come Alice nel paese delle meraviglie.

Presto continuerò con Non sopporto parte 2, che la lista si allunga a dismisura.

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