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Sono andata a vedere Figli delle stelle.
Volevo andare a vedere The town ma mi avevano cambiato il film, pioveva a dirotto e così mi sono sacrificata.
E’ un filmetto con dei buchi di sceneggiatura.
Come se il regista si fosse veramente dimenticato di girare dei pezzi.
Si sorride, così alzando un poco il labbro a sinistra, ma poco altro.
Due sole scene da segnalare: l’applauso, di una comunità in combutta con i rapitori, alla cattura degli stessi rapitori – un piccolo moto di cinismo in una commedia dai toni mosci mosci – e
un'esilarante scena di ballo con Pierfrancesco Favino, Paolo Sassarelli e Claudia Pandolfi, anche se penso che non vi farà ridere, come ha fatto ridere me, se non siete stati dei provetti ballerini negli anni 70.

Sono anche andata a vedere L’illusionista di Chomet.

Attorno al 20 settembre Dariol sul suo blog aveva pubblicato un’immagine del film Appuntamento a Belleville. Mi era così piaciuta quell’immagine che ero corsa a comprarmi il film da Feltrinelli. Quando il mio amico P. me lo ha visto in mano mi ha detto che per lui era un capolavoro. Alla sera l’ho visto e devo dire che non l’ho trovato così bello, tanto da motivare un premio a Cannes, insomma..
Comunque il meccanismo era partito e quindi sapevo che L’illusionist sarebbe uscito il 29 Ottobre.
E domenica sono andata a vederlo.
Allo spettacolo delle quindici, lo confesso, ho chiuso gli occhi pochi secondi per ben due volte…
I disegni sono molto belli, bella l’animazione e ancora più belli i paesaggi: Parigi, Londra, un piccolo paesino in Scozia ed Edimburgo sono gioielli. I viaggi in treno, in auto, in motoscafo e in nave. Tutto bellissimo, ma la storia a parer mio è noiosissima. Non arriva ad emozionare come vorrebbe essere nelle intenzioni.
Poi, può darsi che avessi sonno arretrato, mettiamola così va…
 
Ho anche rivisto Up (l’avevo visto al cinema in 3d e questa volta in dvd).
Devo dire che non ho cambiato idea. Il 3d non gli ha regalato nulla., e per quanto riguarda la storia, si sorride, qualche volta si ride, ci si commuove per il bambino, ma gli manca qualcosa per essere uno di quei film che ti restano nella testa.
Ho anche visto in dvd Alice in the Wonderland, e l’ho trovato poco emozionante, molto freddo. Impeccabile, ma freddo.
Vedendo i contenuti speciali, poi, devo dire che non ci avevo pensato, lavorare in croma key, recitando praticamente con se stessi, deve essere di molto frustrante, e ho come l’impressione che la freddezza alla fine possa essere dovuta in parte a questo.
 
Poi ho la nausea, come se navigassi in mare aperto, perennemente.
Per cosa ho la nausea non ve lo dico neppure sotto tortura, però vi dico che scriverò una lettera, e ve la faccio leggere in anteprima.
Se ci fossero delle correzioni da fare, ditemelo.
 
Carissimo,
sono una donna di 53 anni, un po’ stanca, appesantita dalle vicende della vita e senza nemmeno delle lunghe gambe.
Ho saputo che lei ha l’abitudine di aiutare persone bisognose e che si sono perse lungo la cattiva strada.
Sono disperata.
Non ho un cent, e non essendo più giovanissima , devo dire che ricorrere ad offrire le mie grazie per tirar su quattro soldi, mi pare veramente poco dignitoso.
Adesso, conoscendola un po’, sono sicura che lei mi fermerà, perché come uomo che ama le donne, non vorrebbe mai che nessuna donna facesse una così trista fine.
Se mi volesse contattare, le manderei il mio codice iban per l’accredito (diciamo che 50mila euro potrebbero bastare).

P.S.: se vuole, e se le viene meglio, lascio i documenti a casa e faccio finta di essere straniera.
Se poi, lei che è amico di quel signore di Imperia, si facesse anche dare l’indirizzo di  quel santo che gli ha regalato la casa, le sarei grata sino alla fine del suo mandato.

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