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La fiducia è una cosa seria… recitava una réclame (si chiamava così all’epoca, mica spot o pubblicità… réclame) di un noto formaggio molle alquanto insapore.
E io difficilmente mi affido a visioni di film e letture altrui.
Mica perché voglio far la fica, ma se poi non mi piace una cosa che mi è stata consigliata che faccio? Finta di niente? Accenno un sorrisino a bocca socchiusa e nicchio? Li stramando a fare in culo per il tempo perso a leggere o vedere qualcosa che mi ha portato via tempo per leggere o vedere qualche altra cosa che mi sarebbe piaciuta di più?
Insomma, sono poche le volte che mi fido. Mica che io non sbagli eh, per carità, ma preferisco sbagliare da sola (in percentuale sono più le volte che ci prendo che quelle che no…).
Però ci sono persone che lo sai che hanno capito quel che ti piace, che non hai mai conosciuto, non hai mai sentito la loro voce, mai viste di persona, ma lo sai che sanno come sei. Persone con le quali hai a malapena scambiato un messaggio privato, ma lo sai che non si sbagliano a pensarti come sei.
Orsù, Dido, mi ha convinta, e sabato sono andata a comprarmi “Hanno tutti ragione”. Ho cercato di comprare anche “le conseguenze dell’amore” ma è ancora a prezzo più che pieno, e allora, non me ne avrà, se aspetterò ancora un poco.
Sto suo concittadino mi sta prendendo (e solo il prologo, vale il libro).
Sorrentino mi sta prendendo, come spesso mi prendono e mi hanno preso altri suoi concittadini, che come dico io, in testa hanno il mondo, (De Silva, col quale ho parlato a Genova l’anno scorso,  per esempio, e che sto aspettando sforni l’ultima sua fatica).
Dido, sono a un terzo del libro: se va avanti male, sarà la volta che ci conosceremo (che prendo un treno e le vengo a dare una testata di persona).

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