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Sono seduti dietro di me, sento solo le voci e i discorsi di lui mi fanno vomitare.
Lei è la sua amante, straniera. Lui le fa domande che si fanno a una bambina di tre anni: sai dove siamo qui? Te lo ricordi? Lei risponde e mi aspetto che lui le dia una caramella come premio.
Anzi non la tratta come una bambina piccola, ma come una bambina scema, come sapesse che qualsiasi cosa lui dirà, lei faticherà a capirla.
Poi le fa complimenti per una certa volta e il vestito nero, e i tacchi alti e i capelli tirati su.
Poi le racconta dove è nato, dove è vissuto e che il figlio ancora dorme perché la finestra è chiusa.
E poi lei dice che suo figlio è nato al Galliera quando lei aveva 35 anni, che vuol dire che vive qui almeno da 20 a giudicare gli anni che dimostra quando riesco a vederla.
Mi allontano con un senso di disagio.
 
Son tornata a casa che era già buio e faceva freddo, anche se non proprio quello dei giorni precedenti.
Son tornata a casa e mi pareva d’essermi sdoppiata.
Credo di aver provato quello che si chiama jet lag – che non ho mai provato non avendo mai volato per tante ore – alle tre del pomeriggio ero stesa al sole con le gambe nude che quasi mi lamentavo del caldo ed eccomi con giacca e sciarpa stretta sul collo in mezzo a persone vestite come pinguini.
 
Ci sono questi colleghi nuovi sui trenta. Io parlo loro come se fossimo coetanei, poi mi rendo conto che loro mi pensano come la mamma.
 
Ho fatto una domanda ad un collega su come avrei dovuto comportarmi secondo lui, e dalla risposta ho capito quanto il mio lavoro non sia considerato. Ho ripetuto due volte la domanda perché non mi rispondeva, e quando ha risposto, ho trattenuto a stento le lacrime.
 


P.S.
periodo di inadeguatezza cosmica, come apro bocca sbaglio.
Meglio fare come dice E.l.e.n.a., stare:
stare ferma.

P.S.2
c'è un'altra cosa di questi tempi che mi fa andare fuori di testa: i gruppi che nascono su fb. Una qualsiasi ricerca io stia facendo, mi imbatto in uno di questi assembramenti per cerebrolesi, dai sostenitori della vicina di casa che stende con le tette al vento agli amanti dell'aerosol col sobrepin.

Io… credo che non ce la faccio più a farcela…

 

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