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Di fronte all’ascensore all’entrata  della metro ci sta una colonnina della telecom con i telefoni funzionanti (sì… ho detto funzionanti… ho detto colonnina coi telefoni… con la tessera e con la cornetta, quella che si tiene in mano e arriva senza problemi dall’orecchio alla bocca).

La signora al telefono:
“Carmela, come state voi? Noi bene. Un freddo Carmela… guarda… piove sempre … e un vento… Carmela … guarda un vento che ti porta via…”
Quest’anno pare di essere in ascensore. Sempre. Tutti (e quando dico tutti, dico tutti) parlano del tempo.
Piove, pioveva, pioverà.
Nevica, è nevicato, nevicherà.
Domani, stasera, alle 17.00 in punto.
Che freddo, era più freddo ieri, oggi c’è più vento che freddo.
Siamo a 3, ma stamattina eravamo a 0, no da me sotto lo 0, adesso è salita.
E il collega che incontro “Guarda io ho sciato a – 30 e non me ne accorgevo nemmeno, ma il vento….” E allora io ci metto del mio: "noi che con i nostri 7 gradi sentiamo freddo, guarda, è chiaro che  non ci siamo abituati” e per rimarcare quello che sto dicendo, via a tirare su il cappuccio, a girare sette volte la sciarpa, ad infilarmi i guanti, che dopo due secondi, appena salita sull’autobus, dovrò sfilare per poter leggere.
Anche con la genitrice al telefono mi prodigo in previsioni catastrofiche.
Invece al barista (che abita sulle alture) chiedo notizie sulla situazione neve.
E’ venuta una gelata il 22 dicembre che non si era mai vista. E’ un fenomeno strano dicono, pare che si ghiacci l’acqua prima di toccar terra, o una cosa simile. Si chiama “gelicidio”. Io pensavo scherzassero, invece pare si chiami proprio così.
Una televisione locale ha passato la giornata a ricevere telefonate dagli utenti, alcune pure interessanti, poi la sequela di lamentale (siamo a Genova, non dimentichiamocelo) del tipo
“Ciao, sono Maria da Molassana,volevo dirti (sì, perché alla tv privata ci si rivolge con il tu)  ciò la scala ghiacciata e non posso uscire”, “Ciao, sono Ludovica, guarda che in salita Dell’Orso non hanno messo il sale, e mi hanno pure bloccato l’ingresso”, ”Ciao, sono Antonio da ponteX, guarda, qui è tutto un casino” “Ciao sono Marta, e io come faccio ad andare a lavorare?” “Ciao, sono Giuseppe, guarda, qui non si vede un autobus. È uno schifo” “Ciao sono Iolanda, e volevo dirti che devono smetterla di lamentarsi tutti, guarda che non capita mica tutti i giorni una cosa così, e belin, un po’ di come si chiama no?”
Volevo telefonare “Ciao, sono MC da San Teodoro e guarda, volevo dirti che i ghiaccioli che si erano formati sulla mia persiana si sono sciolti. Proprio in questo istante”.

immagine pescata in rete: http://www.marotochi.it/sfondi.php?pagina=20&search=animali
mi pare ovvio… ma non si sa mai…

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