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Domenica l’altra, sono andata a vedere Nemico Pubblico, che a me Johnny Depp mi piace una cifra.
La storia di Dillinger è stata portata e riportata sugli schermi a nausea e la storia di Dillinger è risaputa.
Quello che non è forse risaputo forse è quanto sia noioso questo film.
Alla prima inquadratura me la sono sentita colare giù dal naso. (Ho capito che oggi tutti parlano per frasi fatte, e luoghi comuni, altro che Neruda e le metafore…più si parla da capre più si viene capiti).
Sono entrata al cinema con un sacchetto di pop corn, una bottiglietta d’acqua, una confezione di golia bianca.
Dopo la prima inquadratura, e ripeto, già mi ero pentita di essere entrata, ho capito che avevo sprecato i miei soldi.
Poi dopo aver mangiato i pop corn, mi sono addormentata una prima volta.
Una volta svegliata ho bevuto per tenermi sveglia, ma mi sono addormentata una seconda volta.
A questo punto, appena sveglia mi sono alzata sulla sedia e ho cominciato a mettere in bocca una dopo l’altra le golia bianche sino a farmi venire la bocca gonfia.
Niente da fare: mi sono addormentata una terza volta.
Quando mi sono svegliata, non sapevo più cosa fare, l’acqua l’avevo terminata ed ecco che mi sono addormentata una quarta volta.
Poi è finito il primo tempo.
E poi dopo due ore e mezzo finalmente il film è finito, e ho tirato un sospiro di sollievo.
Lo spettacolo era quello delle 15,30, tanto per far capire come stavo messa.
Il film è perfetto: curata la fotografia, curate le inquadrature e i primissimi piani a mostrar la pelle dei nostri eroi, ricercato l’arredamento, nulla da eccepire alla ricostruzione storica, le auto d’epoca,  i costumi.
Ma la noia è mortale.
E non c’è Depp che tenga, e nemmeno le pupille mobilissime e dilatate della bellissima Marion Cotillard, l’attrice francese che interpreta la compagna di Dillinger.
E nemmeno l’ultimo quarto d’ora del film, che è l’unico momento in cui accade qualcosa, riesce a restituire dignità al film.
L’unica cosa carina, l’episodio in cui viene raccontata la sua cattura (concordata con una maitresse), all’uscita del cinema dove proiettano Manhattan Melodrama (conosciuto in Italia come Le due strade): la storia di due amici d’infanzia che hanno preso appunto strade diverse, Clarke Gable è diventato un gangster che William Powell condanna alla sedia elettrica. E c’è anche Myrna Loy  (quella che assieme a William Powell recitava nei film di Nick e Nora, o L’uomo ombra).

E’ tutto molto glamour, come una rivista patinata, come l’ultimo spot di un profumo di uno qualsiasi degli stilisti in voga, come una festa alla quale non manchino belle donne e tanti soldi, come la pubblicità di un super alcolico, ma il cuore ….
Il cuore, quello manca.

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