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è un groppo alla gola
è un peso alla bocca dello stomaco
è un distacco
è un’attesa lunga sei mesi
è il vento che ti spinge mentre cerchi di star dritta
è tirare su il cappuccio e tenere stretti i lembi della giacca sotto il mento
è guardare correre un cane sulla spiaggia, con tutti i peli mossi dal vento e sapere che se ne frega dell’inverno
è pensarti a vent’anni e a quello che saresti diventata

è una malinconia che ti riempie di speranza:
sono due lacrime che ti scendono mentre lo guardi

Umori diversi e tre immagini nel tempo.

(Chiudo gli occhi, lascio andare l’immaginazione sulle note di questa canzone, e proietto il mio film.)

  

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