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L’altro ieri sera il mio amico M. mi ha detto “voto Marino”? “Ma sei scemo” gli ho risposto, guardandolo con odio.
“E’ giovane e poi è per i pacs e per le droghe leggere.” “Sì, però a una domanda sull’adozione ai genitori gay, ha nicchiato” rispondo io .
Poi ha continuato “e allora voto Di Pietro”.
Eppure il mio amico M. non è scemo.
Ma, come oramai tutti, crede che l’opposizione al centro destra vada affidata al centro sinistra, o meglio che l’opposizione alla destra la faccia la democrazia cristiana.
Lo so, lo so per prima che il mio voto al partito comunista dei lavoratori è un voto buttato, ma il mio voto non andrà mai a far parte di questa pappetta informe che oggi sono i moderati di sinistra (definizione, che se ce l’avessi, me lo farebbe ridere, l’uccello).
Ieri sera a l’infedele c’erano Franceschini e non c’erano Marino e Bersani, perché è stato detto tra loro non accettano il confronto diretto. L’immagine del pd unito. Nessuno ha smentito quindi presumo sia vero. Se così non fosse, bene avrebbe fatto Franceschini a smentire. (E qui penso che se non accettano il confronto a tre per il segretario, il mio voto, quello perso di prima, sarebbe in questo caso, oltre che perso, speso male).
Franceschini, ricordo perché ci tengo, aveva detto che non si sarebbe ricandidato.
Bersani mi ricorda il personaggio interpretato da Cevoli “sono i fatti che mi cosano”.
A Marino qualcuno in una trasmissione di La 7 del mattino gli ha chiesto “perché lei che è un genio dei trapianti ha smesso e si è buttato in politica?”, che suonava perché privarci di un eccellente chirurgo e dotarci di un mediocre politico?
Io non conosco la storia di Franceschini: la prima volta che ne ho sentito parlare è stato alle primarie passate, quando Veltroni diceva: dario ha detto, dario ha fatto, con l’aiuto di dario, io e Dario, e io mi chiedevo e chi minchia è dario?
Poi fuori Veltroni, Dario dice di interpretare il ruolo di Caronte.
Poi un giorno arriva la Serracchiani che fa parlare di se perché al congresso gliele ha cantate a tutti.
Viene eletta alle europee e sparisce dal panorama italiano. Mi si dice che si stia muovendo e anche degnamente, ma se non sei amico su fb o militante pd , non lo sai.
 
E a questo punto saluto Clo, (che è un mio sostenitore, nonchè amico) che si sente un po’ giù (d’altronde lui mi ha ringraziato in una tesi, non vedo perché non dovrei ricambiargli il favore):
Ciao Clo, stai su va…

E torna Franceschini.
E arrivano Cupierlo (che sostiene Bersani) e Civati (che sostiene Marino).
E chi sono?, mi chiede Clo, che oltre a essere un fan della serracchiani e un simpatizzante del pd.
Non lo so Clo, quello che so è che Lerner ieri sera presenta Civati come “Pippo”, (come se fosse suo cugino) e sempre Lerner dice che ha un blog, e quando gli chiede come ci si accede, Civati cita splinder, Lerner dice troppo difficile. Meglio l’altro: .it.
La trasmissione parte coi culi in copertina, delirano un po’ tutti, del pd poi dopo se ne parla un po’ ma sarebbe quasi meglio che si continuasse a parlare di culi.
Ci sono gli operai della Dalmine e altri di Piombino e  non si fatica a capire a cosa stiano pensando: non credono alle loro orecchie.
Franceschini si affloscia sulla poltroncina, dopo qualche attacco del direttore di Panorama (figurarsi quando va in parlamento cosa fa) .
Civati (dice di se nel blog, sono educato e parlo solo se me lo concedono e mi viene da consigliar lui: fatti dei video come Maddalena 61, che se aspetti che ti diano la parola, ti vengono le rughe e sarebbe un peccato) cerca di dire due o tre cose, subisce un attacco sugli iscritti e guarda tutti come a dire che cosa cazzo ci faccio qui, muove gli occhi a destra e a sinistra come un cerbiatto indifeso e poi si fa sentire dicendo “wow” quando annunciano la telefonata della Binetti in diretta.
Nei momenti in cui parlava Cupierlo, ho dovuto fare ricorso ai gianduiotti.

Avevo appena finito di dire, L’infedele in questo periodo è meglio di Ballarò (lo so… non ci vuole molto).
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