che fare?

Tag

, , , , ,


Questo blog sta diventando un pompino.
E’ quasi sempre in modalità “caro diario”.
La mia vita in questo periodo è come una canzone di tenco.
Come se non bastasse la situazione economica e politica, ci si è messo anche quello (che alcuni pensano esista) a rompere i coglioni.
Si fosse aperta almeno una  voragine lunga tutta la penisola, ma mirata: uno qua, uno là, e via l’inghiottimento.
Anche uno zot, mi andrebbe bene.

Basta non vedere più certe facce fare campagna elettorale anche in momenti come questi.
I telegiornali stanno facendo a gara per dare del loro meglio.
Il TG1 si è esibito in una sequela di guarda come ci è andato bene lo share, e si può vedere qui.

Disgustoso.
Ecuba, pochi minuti fa al telefono, mi ha chiesto “Novità?”
Mi sarei messa a piangere.
Cara mamma, ti potrei parlare di quanto mi stia annoiando, di quanto mi piacerebbe scappare su un monte (ma all’estero), di quanto me lo stia menando per un adeguamento catastale che non mi compete, di quanto il mio lavoro sia diventato una semplice routine, o del fatto che al mattino appena alzata riveda tutti i miei movimenti sino alla sera e anche quelli del giorno dopo: uguali uguali. E dire che mi industrio e che cambio i mezzi: la mattina metro + bus, la sera bus + bus, oppure bus + metro. E pensa, che lo decido al momento, proprio per non negarmi qualche brivido.
Mamma, invece ti dico, "Tutto ok" (che è corto), perche sei sorda come una campana, e al telefono non senti una minchia.

(L’immagine è presa in prestito dal sito www.slumberland.it)

musica (non tagliatevi le vene)

Annunci

6 risposte a “che fare?”

  1. Faccio così anch’ioooo! La mattina decido a caso che strada prendere e da che parte fare la coda e la sera… anche. Però lo faccio perché non voglio che il Grande Fratello si annoi a vedermi sempre far le stesse cose, e anche gli alieni, insomma, magari vogliono rapirmi e allora io cambio strada… ziaS, se non fossimo all’uovo di Pasqua oserei dire che siam alla frutta, mi sa.

  2. certo che a volte un se ne puo proprio piu di questo Paese di merda

  3. beh, Tenco non aiuta di certo ma si ascolta volentieri.

  4. (lol) a noi piace lo stesso zia 🙂
    si, anch’io mi sono indignata e il 7 ho fatto un post sulla stronzata dello share. Sono d’accordo sulle voragini mirate, ma forse si presenterà un’occasione migliore (e possibile): l’inaugurazione di quella minchiata epocale del ponte sullo stretto: pensi se arrivasse la scossetta al momento giusto e crollasse proprio quando ci sono sopra tutti i “demolitori parlamentari” per l’inaugurazione: visto che tanto quello è il destino del ponte, si salverebbero tante vite umane utili e si eliminerebbero quelle inutili e dannose. Due piccioni con una fava: Preghiamo! (Aaaameeeeeen!)

  5. Mamma, invece ti dico, “Tutto ok”

    le madri vogliono sentirci dire così perché allora si sentono meglio anche loro

  6. come ha detto Vauro: le macerie usate come palcoscenico

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

che fare?

Tag

, , , , ,


Questo blog sta diventando un pompino.
E’ quasi sempre in modalità “caro diario”.
La mia vita in questo periodo è come una canzone di tenco.
Come se non bastasse la situazione economica e politica, ci si è messo anche quello (che alcuni pensano esista) a rompere i coglioni.
Si fosse aperta almeno una  voragine lunga tutta la penisola, ma mirata: uno qua, uno là, e via l’inghiottimento.
Anche uno zot, mi andrebbe bene.

Basta non vedere più certe facce fare campagna elettorale anche in momenti come questi.
I telegiornali stanno facendo a gara per dare del loro meglio.
Il TG1 si è esibito in una sequela di guarda come ci è andato bene lo share, e si può vedere qui.

Disgustoso.
Ecuba, pochi minuti fa al telefono, mi ha chiesto “Novità?”
Mi sarei messa a piangere.
Cara mamma, ti potrei parlare di quanto mi stia annoiando, di quanto mi piacerebbe scappare su un monte (ma all’estero), di quanto me lo stia menando per un adeguamento catastale che non mi compete, di quanto il mio lavoro sia diventato una semplice routine, o del fatto che al mattino appena alzata riveda tutti i miei movimenti sino alla sera e anche quelli del giorno dopo: uguali uguali. E dire che mi industrio e che cambio i mezzi: la mattina metro + bus, la sera bus + bus, oppure bus + metro. E pensa, che lo decido al momento, proprio per non negarmi qualche brivido.
Mamma, invece ti dico, "Tutto ok" (che è corto), perche sei sorda come una campana, e al telefono non senti una minchia.

(L’immagine è presa in prestito dal sito www.slumberland.it)

musica (non tagliatevi le vene)

6 risposte a “che fare?”

  1. Faccio così anch’ioooo! La mattina decido a caso che strada prendere e da che parte fare la coda e la sera… anche. Però lo faccio perché non voglio che il Grande Fratello si annoi a vedermi sempre far le stesse cose, e anche gli alieni, insomma, magari vogliono rapirmi e allora io cambio strada… ziaS, se non fossimo all’uovo di Pasqua oserei dire che siam alla frutta, mi sa.

  2. certo che a volte un se ne puo proprio piu di questo Paese di merda

  3. beh, Tenco non aiuta di certo ma si ascolta volentieri.

  4. (lol) a noi piace lo stesso zia 🙂
    si, anch’io mi sono indignata e il 7 ho fatto un post sulla stronzata dello share. Sono d’accordo sulle voragini mirate, ma forse si presenterà un’occasione migliore (e possibile): l’inaugurazione di quella minchiata epocale del ponte sullo stretto: pensi se arrivasse la scossetta al momento giusto e crollasse proprio quando ci sono sopra tutti i “demolitori parlamentari” per l’inaugurazione: visto che tanto quello è il destino del ponte, si salverebbero tante vite umane utili e si eliminerebbero quelle inutili e dannose. Due piccioni con una fava: Preghiamo! (Aaaameeeeeen!)

  5. Mamma, invece ti dico, “Tutto ok”

    le madri vogliono sentirci dire così perché allora si sentono meglio anche loro

  6. come ha detto Vauro: le macerie usate come palcoscenico

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...