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Avere un blog/diario da tre anni vuol dire ripetersi.
Parlo per me.
Nell’altro caso (in quale altro? parlo sempre per me) vuol dire pensare di aver scritto qualcosa e invece non averla scritta.
Io memoria ne ho poca.
Che poi non e’ vero.
Mi ricordo solo le cose che mi interessano.
E quelle lontane, proprio come i vecchi.
Tutta sta minchia di preambolo per dire che:
quest’anno ho fatto l’abbonamento ai mezzi pubblici urbani online.
E per poco svengo.
Per l’efficienza e la rapidita’.
La faccio breve (ma anche no).
L’anno scorso (e da qui il preambolo) ero andata a farlo in stazione, perche’ avevo imparato dall’esperienza di due anni fa.
E quindi un giorno uscita dal lavoro, dopo una coda di 25 minuti alla stazione Brignole, in mezzo a una folla inferocita all’unico sportello aperto, dopo aver visto dar di matto ad una insegnante che non riusciva ad avere rimborsato il suo biglietto ed altre amenita’ del genere, quando e’ arrivato il mio turno mi hanno detto che in stazione non si faceva piu’.
“Come” dico io “ con gli occhi fuori dalla testa come Betty Boop
“Non lo facciamo piu’. Deve andare all’AMT.”
Io balbetto e dico “… ma-ma-ma qui sul vetro c’e’ scritto abbonamenti integrati Amt/Trenitalia, lo vede anche lei anche se da dietro il vetro, e lo legge al contrario…”
”C’e’ scritto annuale? Non c’e’ scritto annuale “ (sottotesto quindi veda di andare a fare in culo e si tolga di li’ che blocca il flusso).
Io con la testa bassa come Felix the cat, mortificata come un cane rognoso, vado a fare in culo e l’indomani prima di andare al lavoro torno agli uffici della AMT, quelli dell’anno prima per intenderci. Ma questa volta tutto fila liscio. Mi rilasciano il mio bell’abbonamento in cambio di 335 eurini.
Quest’anno so che facendolo online, con 335 eurini posso viaggiare 13 mesi anziche’ 12 e mi pare bello, pero’ non possiedo nessuna carta prepagata, ne’ carta di credito ne’ una qualsiasi minchia simile.
Il mio amico M. che acquista spesso online si offre di appoggiarmi.
Prelevo i miei eurini, glieli consegno, lui carica la carta e insieme facciamo questa operazione san gennaro. Il mio amico M. dice che il sito e’ fatto bene e chiaro, e non mi spacca la minchia come in genere fa, criticando la costruzione dei siti web: velocemente riusciamo a compilare il modulo. Uniamo foto e via. Nella mail di conferma mi si dice che se entro sei giorni non vedo arrivare a casa il prezioso bene, devo telefonare.
Insomma, acquisto effettuato il giorno 14 ottobre, conferma mail ore 19.59, sabato e domenica nei sei giorni, ed ecco il giorno 20 recapitato tramite posta l’oggetto del desiderio.
E siccome io sono una cagacazzi ma se una cosa funziona lo dico,
bravi, bravi, bravi all’AMT e alle Poste Italiane che per una volta tanto non mi hanno fatto venire un attacco d’ulcera.

Vogliate gradire un controverso intervallo di musica leggera.

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