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Anna cerca di guardarsi allo specchio “Stai ferma, tira giu’ la testa” – le dicono.
Ad Anna stanno tagliando i capelli. E’ preoccupata. Ingrugnita. Sbircia continuamente lo specchio e i capelli che cadono a terra.
Anna adesso puo’ tirare su la testa che le stanno tagliando il ciuffo e puo’ finalmente guardarsi. Pare rasserenata.
Ad Anna e’ sparita quell’espressione un po’ cupa.
Anna comincia a piacersi. Ride allo specchio, tirando su le spalle. Tra i denti minuti tutti uguali spunta la punta della lingua.
“Ti piaci?” – le chiedono. Anna non sta piu’ nella pelle. Si piace, si capisce. Tanta paura per quei capelli seminati per terra e adesso e’ felice.
“Fatti vedere – dice la nonna, che si era appisolata, complice il calore del casco – stai proprio bene”.
Anna ha 13 anni e fa la terza media. Ad Anna piacciono tutti gli sport meno quelli con la palla.
Anna ha fatto quattro anni di danza (non meglio specificata) e un mese di danza classica poi ha detto a sua mamma “Cosa ci faccio io in mezzo a queste cretine col tutu’?”. Anna ha fatto ochei su prato. Anna vorrebbe far nuoto coi tuffi, e karate, e andare a cavallo e fare anche nuoto sincronizzato. E da vedere le piace anche ginnastica artistica ma dovrebbe essere piu’ magra. Anna quando l’hanno portata, con la classe all’agriturismo, mentre i suoi compagni mungevano la mucca, lei e’ salita su un cavallo.
Anna voleva fare la criminologa “A voi vi rovina la tv “ le dicono. Anna tira fuori la lingua tra i denti e solleva le spalle. E’ il suo modo di approvare.
Anna voleva fare l’avvocato. La chiamano l’avvocato delle cause perse perche’ difende sempre tutti.
Anna l’anno prossimo vuol fare l’alberghiero perche’ ha cominciato a cucinare con sua mamma e le e’ piaciuto.
“Cosi’ poi cucino io per te” – dice alla nonna – e poi guadagno un po’ di soldi e mi apro un maneggio e quando ho un po’ di tempo libero vado a cavalcare.
La nonna sorride e ha lo stesso taglio di occhi di Anna. Ma quelli della nonna sono azzurri, mentre quelli di Anna sono nerissimi.
Anna deve rientrare non piu’ tardi delle 19,30, ma una volta e’ rientrata alle 21. Non ricorda cosa sia successo a casa dopo che e’ arrivata, ma sa che ha accompagnato un’amica e non ricorda neppure perche’ l’ha accompagnata: sicuramente avra’ avuto un problema.
Anna a volte viene invitata a delle feste, e lei puo’ andare solo se lo zio riesce ad andare a riprenderla, perche’ la mamma ha paura a guidare. Se no e’ lo stesso, per lei non e’ un problema, ma per adesso solo una volta lo zio non ha potuto,  perche’ doveva andare a  una festa anche lui. Ma lo zio puo’ quasi sempre. Anzi, qualche volta dovrebbe dire che non puo’… (chissa’ cosa vuol dire questa frase in sospeso).
Anna si e’ messa in testa una cosa (gira il dito indice vicino alla testa): fare la boxe francese. Vuole andare ad informarsi.
“Hai un sacco di idee tu” le dicono”
Anna si da uno gnocco sulla testa “Tutto qua” dice.
Anna negli occhi ha la vita e a vederla mi e’ tornata in mente questa canzone.
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