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Sono le 19,10 e siamo sull’autobus linea 30 (capolinea Terminal Traghetti, ponente del porto/stazione Brignole, centro citta’).
Al semaforo prima della fermata della Stazione Principe (quasi al capolinea del Terminal per intenderci) una signora si avvicina all’autista:
“Senta, mi scusi, quanto ci mette l’autobus a fare un giro intero?”
“Signora, non saprei, dipende molto dall’ora in cui lo si fa”
“Adesso…”
“Beh, diciamo un’ora e mezza, tenendo conto che dobbiamo arrivare ancora al capolinea, un po’ di sosta, arrivare a Brignole e tornare su. Beh si’, direi un’ora e mezza”
“Allora non ce la faccio?”
“A fare cosa signora?”
“Un giro completo”
“?”
“Vede, ho il treno qui da Principe tra circa un’ora e mezzo e non ne ho voglia di stare ferma in stazione”
“Signora, no. Mi sa che rischia di perderlo il treno”
“Allora scendo qui. Buonasera”
 
 
Sono le 13 e siamo alla cassa di un supermercato.
“Sono 5 euro e 3 centesimi” dice il talpone alla cassa.
La signora porge 10 euro (non 100) e tre centesimi. Il talpone, tira su la testa con la lentezza di una tartaruga e la guarda dal sotto in su attraverso delle lenti spesse come fondi di bicchiere da quattro soldi. Gli occhi del talpone attraverso le lenti sono enormi e vacui.
“…ma non li ha 5 euro”
“ no, non li ho 5 euro… ne ho solo 10, nel senso che non ne ho proprio altri, pero’ le ho dato i 3 centesimi…”.
Il talpone, riabbassa lo sguardo, scava nella cassa e faticosamente porge il resto.

Vogliate gradire un momento di musica leggera.

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