Tag

Il mio primo giorno di ferie, (30 giugno) se ne’ andata la mia vecchia gatta.
Il 26 agosto se ne e’ andato il suo vecchio figlio.
E sino qui, di gatti che muoiono a 18 e 16 anni ce ne fossero.
Durante Luglio, Agosto e Settembre la salute delle amiche e’ stata al centro dell’attenzione, senza contare i loro problemi di cuore.
L’arrivo dei due nuovi gatti da lontano per un caso.
Cercavo cuccioli e non li trovavo, ma un’amica di roma dice ferma che qui B. ne ha da piazzare 9.
Si mette in moto il meccanismo e arrivano le foto. Vengono scelti Oreste e un altro gatto piu’ piccolo (Nerone avrebbe dovuto chiamarsi).
Nerone non si sa come ma non ce la fa, ed ancor prima di arrivare qui raggiunge il paradiso dei gatti matti.
Nel frattempo le amiche non vincono alla lotteria.
Arrivano i gatti e la stessa sera Pepito il gatto dello studio si ammala.
Passo la notte completamente in bianco coi gatti che urlano e si disperano. Io penso di portarli a perdere e che sono una stronza, che stavo cosi’ tranquilla chi cazzo me l’ha fatta fare, che tutto quel che tocco diventa merda ecc. ecc. ecc. (fatevi voi una notte in bianco e poi mi dite se vedete la vita rosa a fiorellini).
Giovedi’ un’amica dice chiedi se ti danno ancora un giorno di ferie che cosi’ ti organizzi meglio. 
E la devo ringraziare che mi e’ servito sapermi libera con il pomeriggio che mi sarebbe aspettato.
Pepito dal veterinario. Gli tolgono circa ½ litro di liquido dai polmoni.
Gli fanno tutti i test per le varie infezioni gattiche e nei 40 minuti di attesa immaginate scenari che si sono prospettati: se Pepito fosse stato positivo nemmeno lo avrebbero svegliato e visto che questi virus hanno vita breve, ma sono virulenti nel momento del loro manifestarsi, potremmo aver avuto anche Tommasina, che vive nello stesso studio, ammalata e aver magari trasmesso tramite saliva e altre minchiate (visto che io dopo aver toccato Pepito sono salita dai nani) sailcazzo cosa. Magari sono stata un po’ catastrofica, ma in quel momento altro non riuscivo a pensare.
I test erano tutti negativi, ma a Pepito qualche coccolone e’ venuto.
Adesso e’ sotto cura e si sta cercando di capire cosa gli sia potuto capitare.
La seconda notte i nani rossi hanno dormito sino alle 5 e poi hanno voluto mangiare.
La terza hanno dormito e basta che forse hanno capito che anche se non fanno il pasto della notte non succede nulla.
Adesso naturalmente sono spuntate cucciolate di gatti da sistemare a chili: oramai suonano a f. in studio dicendogli dove sono e quanto sono belli.
Insomma avrei potuto godermi un po’ i gattetti ma sono ancora un po’nervosetta: fare mattina e sera un’iniezione a un gatto e sperare che serva a qualcosa, a me un po’ mi agita, anche se l’iniezione la fa f., e io tengo il gatto solamente.
senza contare che riuscire a telefonare alla clinica (che pare faccia miracoli)  e parlare con un veterinario libero e’ come vincere alla lotteria.
Stamattina, tanto per stare tranquilli, Nietzsche aveva un occhio gonfio: deve essere riuscito a farsi pizzicare da un ragnetto.
Pero’.
Domenica ho visto il cuore di un’amica sistemato e ho visto da lontano la casetta che i due cuori prenderanno assieme a partire dal 1 ottobre.
Occhi a cuore.
Stamattina un’altra bella notizia con il secondo sms e’ arrivata: una delle tante rogne delle amiche e sotto controllissimo.
Sospiro di sollievo.
Si’ pero’…
diciamo che… un po’ stanca lo sono lo stesso…
Annunci