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Come in ogni spiaggia che si rispetti anche ai cica ci sono i venditori ambulanti. E sempre gli stessi da milioni, ma che dico, miliardi di anni.
Sempre gli stessi, che loro non invecchiano mai.
C’e’ il marocchino con la faccia da bravo ragazzo che in genere vende asciugamani, magliette e calzoni di lino (tutto rigorosamente made in china);
c’e’ il marocchino rompicoglioni, quello che se fai tanto di chiedergli di farti vedere una cosa non ti molla piu’. Parla in modo incomprensibile, e’ iroso, se gli parli non capisce ed e’ appiccicoso come le marmellate di qualita’ scadente, veramente odioso;
c’e’ quello che vende i cd (ma per dire la verita’ c’era, che non l’ho piu’ visto, che mi sa che con i programmi per scaricare musica ha chiuso con il mercato);
c’e’ il pakistano, il mio spacciatore d’argento preferito. Lui mi saluta da lontano, guarda se lo invito o meno, se lo saluto con enfasi, allora sale lo scoglio, e con i suoi occhi tristi e il suo bel sorriso mi dice “posso vedere? Vedere solo” (che per lui naturalmente vuol dire posso farti vedere). E’ molto carino e riservato, fa prezzi buoni, non ti tira pacchi e se gli dici “oggi no grazie” ti saluta e prosegue. Quando il tempo e’ cosi’ cosi’, si siede comunque e mi fa vedere anche se sa che non sono intenzionata, io gli chiedo “come e’ andata oggi?” e lui “poca gente. Brutto tempo”, si riposa un poco, io alla fine qualcosa da comprare lo trovo e gli do consigli per pulire l’argento senza spendere soldi, o gli consiglio di acquistare un bel espositore per mostrare piu’ in fretta gli anelli e al tempo stesso valorizzarli. In genere mi da retta.
C’e’ il senegalese con l’aria da intellettuale: “ciappachiciappala’”, cosi’ soprannominato perche’ si muove per tutta la spiaggia con questo urlo. E’ il rompicoglioni numero due. Passa almeno 6 volte al giorno, ti conosce, si ferma tutte le sei volte, e ripete “oggi saldi” e “novita’”sei volte al giorno dal primo giorno all’ultimo. Se gli dici, “guarda che non possiamo comprare una borsa tutti i giorni” ti risponde’ “Si’ si’ lo so, ma io saluto, perche’ tu amica”. Io gli ho comprato una borsa gialla che ho messo una volta e alla quale sono riuscita a strappare l’etichetta; la settimana dopo un’amica ha preso una borsa e le ha fatto un prezzo tipo la meta’ della mia, motivando il fatto che le faceva un prezzo stracciato perche’ lei era amica mia.
Meno male, pensare se non mi vedeva bene. Insomma mi inchiappetta che e’ un piacere. Al mercato senza firme costavano un terzo ed erano come le volevo io.
E poi c’e’ il veterano. Non imparero’ mai il suo nome. Io ce l’ho trovato ai cica, nel 1993, quando sono andata per la prima volta. A lui commissionano in genere scarpe, borse, giacche. Quest’anno ha cominciato a girare anche con gli ombrelli. Parla bene l’italiano ed e’ un umorista. Lo abbiamo mandato a cagare per tutta l’estate quando lo vedevamo arrivare con gli ombrelli “sei un portasfiga” e lui “tu non sai quanti ne ho venduti e anche quell’altro ragazzo senegalese, tantissimi”. “ne avrai venduti tantissimi, siamo contente per te ma porta via le palle che fai piovere”. Lui ride, si allontana e torna con borse e giacche. Giorni fa mi ha detto “tu non mi compri mai niente” e io” tu porta roba del tuo paese e io la compro. Io non compro roba firmata ne finta, ne vera. Se devo comprare un abito con una firma, mi devono pagare le ditte per andarci in giro”. Lui ride e se ne va. Quest’anno ha preso il giro di arrivare e dire “dimmi?”, ride e si allontana, allora il gioco e’ diventato a chi dice per primo “dimmi” all’altro. Quando arriva con gli ombrelli aperti, in genere c’e’ sempre qualcuno che con la scusa di vederlo, si ripara qualche minuto dal sole e lui, ”dai te lo lascio, cosi’ lo provi”.
Sabato e’ arrivato e si e’ messo a parlare con R. e me, dell’amica sdraiata, come se non ci fosse:
“secondo te vuole un marito? Un fidanzato? Io avrei un marocchino di 25 anni da darle. Braaaavo!”
L’amica dice “ma e’ giovaneeee” e lui “ no, lei non e’ tanto vecchia” come se a parlare fosse stato uno di noi due e non la diretta interessata. Lei si alza un poco e contesta “ Io, non e’ che non sono tanto vecchia, io sono GIOVANE.” Lui continua ad ignorare le lamentele di lei: “e bravi, parlate pure come se io non ci fossi…”ribatte lei.
A quel punto il veterano ci guarda e…” vi do due cammelli. Va bene?”
R. serissimo risponde “per due va bene. Per uno solo ce la teniamo”.
Il veterano ride e si allontana dicendo per nostra sicurezza : “…. Guardate che scherzo, ehhh!”
Peccato.
Noi, sui due cammelli, ci avevamo messo su il cuore.
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