Tag

, ,

Quest’anno, non mi si chieda il perche’ e il per come, si socializza un po’ di piu’.
Forse perche sono 15 anni, non so.
Comunque.
Arriva T. e dice “Accidenti non so proprio dove mettermi! Che ressa”. (T. dice accidenti!). Io le faccio segno “mettiti li’…” Lei: “ma blocco la scaletta!” Rispondo io: “la scaletta porta solo a noi e ci si mettono sempre tutti anche quando non c’e’ questa ressa. Dammi retta mettiti li’, tra pochissimo Emmeegi se ne vanno e tu ti sistemi al loro posto. Fidati.” T. si piazza temporaneamente dove le ho indicato io. Poco dopo, come avevo previsto, Emmeegi se ne vanno. T. sposta il suo bel telo sull’ambita piazzetta, quando ecco arrivare di corsa una fulminatissima con in mano un ombrellone che aprendolo fa ombra su tre quarti di piazzetta, compresa la porzione scelta da T. Lei timidamente osa: “ma…scusi?" L’altra ribatte : “e dove vuole che mi metta?Ho l’ombrellone!”. T. si ritira lasciando solo il telo, mentre la fulminata gira su se stessa per 10 minuti (come fanno i cani per trovare la posizione confacente alla nanna) cercando di sistemare l’ombrellone. Si siede. Quietiamo pensiamo. Ma no, non e’ ancora finita. Sono le 4 ma il sole batte ancora forte. M. e D. si sistemano nella “bara” (e’ un posto abbastanza piatto, sopra il mio scoglio numero 2), dove in genere ci finisce sempre D. che riesce a dormire anche col sole a picco. E’ giovane lei, fa le notti brave e poi sviene sotto al sole. R. prima di andare al maneggio ci ha sistemato l’ombrellone. D. si sdraia nella bara. M. si mette un po’di sbieco, ma fa un errore: tiene piegate le gambe. Ed ecco che zac, veloce come faina, arriva L., che in genere si muove come un bradipo, ma stavolta no. E si piazza leggermente sopra la bara, parallela e confinante con D. A questo punto M. ce l’ha nel culo: non puo’ piu’ stendere le gambe. Alziamo un po’ la voce e proviamo pure a cantare. Niente. L. imperterrita si spruzza la sua acquetta con lo spruzzino e assume quella posa da morta di giornata.
Va bene, mostri della spiaggia avete vinto voi.
Passa un po’ di tempo, e D. ed M. si allontanano per un attimo. Ed ecco che appena lasciata sola, vengo attaccata dalla fulminata che e’ sotto di me, piu’ avanti di me e del mio ombrellone rispetto al sole. Dalla sua piazzetta, mi dice ”senta,  potrebbe chiudere l’ombrellone che mi fa ombra?”. Minchia penso, che super bocchino questo e “Non credo proprio…” dico io. Lei guarda e realizza che e’ impossibile sia il mio a farle l’ombra. “Forse e’ quello?” dice indicandomene un altro tra il sole e lei.  “Certo”  rispondo io” "Ma ne e’ sicura?” chiede nuovamente lei. “Si” faccio io “assolutamente certa”. E allora, sicura di se e dei suoi studi sulle proiezioni delle ombre, va a chiudere l’ombrellone di MoeMa che si sono spostati un attimo per la pipi’.
Annunci