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Lollo e’ una grandissima testa di cazzo (come il suo papa’) ma se avessi un figlio mi piacerebbe fosse come lui (a parte le visite al mac e le cazzate che scarica sul suo cellulare). Qualche volta, quando era piu’ piccolo abbiamo avuto qualche scontro a fuoco, ma oggi ci intendiamo. Lollo e’ un inventore, e suona la chitarra. Una sera si e’ esibito per me nella sua stanza. Ho cercato di convincere sua sorella ad entrare con me nel duo di coriste che stavo pensando di metter su. La mamma di Lollo ha detto anche io, dai facciamo un trio, Lollo ha subito licenziato me e la sorella e ha deciso di tenere sua madre. Lollo quando l’ho visto per la prima volta, aveva poche ore, e dietro al vetro dell’ospedale l’ho riconosciuto immediatamente dai capelli tutti in piedi, esattamente come quelli del padre. E dalla testa che pareva il figlio di un muratore bergamasco. La mamma ha giurato che saranno state le sue di origini lumbard a far si’ che la testa di Lollo fosse fatta in quel modo, il padre l’ho sempre visto tranquillo, quindi credo avesse ragione.
Vabbe’ dicevo, Lollo e’ una bella testolina di cazzo, non mi lascia fumare in casa e urla come un’aquila quando mi parla. Tra i suoi genitori e me c’e’ un patto da sempre, la sera che ci sono io, si possono dire tutte le parolacce che si vuole: a scuola non sta bene. Lollo mi ha fatto una foto col cellulare una sera che ballavo e mi ricorda sempre che potrebbe pubblicarla sul suo sito. Se lo fa sa che perdera’ il braccino: quello che gli serve per suonare. Alice mi ha raccontato che quando riescono a trascinarlo al mare, lui si sdraia vestito, con maglietta pantaloni e scarpe per dimostrare il suo dissenso.
L’ultima volta che sono stata a casa loro, ho visto uno strano aggeggio: l’allarme mamma, mi ha spiegato sua madre.
Quando sta per arrivare la mamma dal lavoro, si accende l’ordigno che si mette a lampeggiare, nel giro di pochi minuti, Lollo, Alice e Clo, devono mettere tutto a posto, la cagna e la gatta scendere dal divano e presentarsi in riga per la rassegna serale.
La mamma mi racconta tutto questo ridendo come una bambina, ed io, mentre la guardo, non riesco a dirle quanto e’ fortunata.

(cliccare sulla foto per vedere l’ordigno in posizione di riposo)

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