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La storia siamo noi, nessuno si senta offeso,
siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.
La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,
questo rumore che rompe il silenzio,
questo silenzio così duro da masticare.
E poi ti dicono "Tutti sono uguali,
tutti rubano alla stessa maniera".
Ma è solo un modo per convincerti
a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.
Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone,
la storia entra dentro le stanze, le brucia,
la storia dà torto e dà ragione
.
[F. De Gregori]
Io sono incazzata.
Molto molto incazzata. Ieri sera ho visto Ballaro’ (che e’ slittato a mercoledi’ per la partita).
In genere non lo vedo (che al martedi’ ho prove a teatro), e comunque non vorrei guardarlo perche’ e’ una passerella. f. invece e’ abituato a vederlo, non certo perche’ gli piaccia farsi del male (che urla contro lo schermo tutto il tempo, convinto che alla fine prima o poi lo sentiranno quando pone domande o che andranno per  davvero affanculo quando ce li manda). Io non lo so perche’ lo guarda, ma lo guarda.
Io sono incazzata.
Nelle poche interviste fatte durante la trasmissione, viene fuori  lo scazzo, la disillusione, lo schifo, la vergogna che prova la gran parte degli italiani verso questa classe politica. Tutta. Loro, la classe politica, non sentono, non vedono, vanno avanti coi loro discorsi. Neppure una reazione a quelle parole.
Io sono incazzata.
Stamattina, hanno ricominciato a parlare di antipolitica.
Fanno finta di non capire che le persone non sono stufe della politica, ma di questa politica. Sono li’ e mentre urlano gli scappa dalla bocca, che devono stare li’ solo per esserci, non per governare.
Io sono incazzata.
Urlano, si parlano addosso, uno sull’altro, non si capisce un cazzo.
Io sono incazzata.
Che adesso parte questa campagna elettorale, e siccome sanno che sara’ dura per entrambe le parti, si preparano il terreno con l’antipolitica, non con la sfiducia che hanno saputo infondere in ogni essere pensante e votante. No, se sei incazzato e’ perche’ sei antipolitico, non stufo di corruzione, di pagliacciate, di cose iniziate e mai finite, di progetti di legge, decreti ad minchiam. Tu sei un antipolitico, un coglione senza cervello che vuole affossare questo paese che sta andando avanti cosi’ bene da anni. Se tu, il responsabile di tutto questo casino, tu elettore che non capisci. Tu che guadagni 1200 euro al mese e non ti bastano. Tu che guardi ai loro stipendi, agli sprechi, alle auto blu, alle loro assenze in parlamento. Tu che hai sempre da ridire su tutto. Tu che butti tutto nello stesso calderone e fai un gran casino. Tu che tieni loro gli occhi addosso e non li lasci lavorare. TU, ricorda, sei un antipolitico, e vorrebbero proprio vederti al loro posto.
Io sono incazzata.
Conflitto di interesse, legge elettorale, riforma dell’informazione.
No, rimetteranno mano alla costituzione, metteranno le mani sulla 194, ci prosciugheranno i coglioni per due mesi, senza nemmeno sforzarsi di fare promesse che non manterranno mai, senza l’ombra di un programma. Loro oramai sono oltre. Nemmeno piu’ la fatica di cercare voti. Le campagne elettorali da anni sono basate sulla denigrazione dell’altra parte, non su quello che potrebbero, e dovrebbero portare a casa, una volta conquistata la fiducia.
Io sono incazzata.
Io corro da solo, allora forse anche io, io con quello mai piu’, tu hai detto mai piu’, ma che discorsi, l’ho detto ma mica siamo nel paese delle fiabe, questa e’ politica, quelli non ce li voglio, allora me ne vado io, ma poi torno, se viene lui io vado.
Io sono incazzata.
Ma dove ero io, dove eravamo ieri, l’altro ieri, mentre accadeva tutto questo? Dove eravamo in questi anni, noi spettatori muti di questo sfascio?
Affanculo, dobbiamo andare.
Tutti.
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