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Solo uno stralcio, cosi’, per farsene un’idea, o rinfrescarsi la memoria.
da qui (da non tralasciare le note)

LA NORMATIVA ANTIEBRAICA ITALIANA SUI BENI E SUL LAVORO
(1938-1945)
(dal “Rapporto generale” della Commissione Anselmi)

  “2.c.7 Tra il 1939 e il 1943 il Ministero dell’Interno (Direzione generale della pubblica sicurezza, previo parere della Direzione generale per la demografia e la razza) vietò alle persone “di razza ebraica” la licenza di guida turistica, interprete (28 febbraio 1939)[1]; di collocatore di pubblicazioni (27 maggio 1939, solo agli ebrei non “discriminati”)[2]; di agenzia viaggi e turismo (14 luglio 1939)[3]; di affittacamere (24 luglio 1939, divieto esteso il 25 ottobre 1939 ai coniugi “di razza ariana”, esteso il 5 dicembre 1939 agli appartamenti ammobiliati, revocato il 16 aprile 1940 per le camere riservate ad ebrei)[4]; di confezionare e vendere uniformi militari (5 dicembre 1939 e 14 gennaio 1940, divieto esteso il 13 agosto 1940 ai coniugi “di razza ariana” subentranti)[5]; di esercizio di pensione (12 dicembre 1939, anche per i coniugi “di razza ariana”, escluse le pensioni riservate ad ebrei)[6]; di agenzia di brevetti (12 gennaio 1940)[7]; di agenzia di affari (12 gennaio 1940, divieto esteso nel luglio 1940 ai coniugi “di razza ariana” subentranti)[8]; di raccolta e vendita indumenti militari fuori uso (14 gennaio 1940, divieto esteso il 13 agosto 1940 ai congiunti “di razza ariana” subentranti)[9]; di commercio di preziosi (30 gennaio 1940, divieto esteso il 21 agosto 1940 ai coniugi “di razza ariana” subentranti)[10]; di esercizio bar e spacci di alcolici (29 febbraio 1940, divieto esteso il 30 luglio 1940 ai coniugi ariani subentranti)[11]; di commercio ambulante (30 luglio 1940, divieto esteso il 12 novembre 1941 ai coniugi “di razza ariana” subentranti)[12]; di commercio oggetti antichi e d’arte (13 settembre 1940)[13]; di esercizio arte fotografica (23 settembre 1940, anche per i coniugi “di razza ariana”)[14]; di commercio di articoli odontoiatrici montati in metalli preziosi (post-settembre 1940)[15]; di mediatorato (20 ottobre 1940)[16]; di scuole di ballo (20 gennaio 1941)[17]; di esercente servizi automobilistici pubblico da piazza o di noleggio da rimessa (31 gennaio 1941)[18]; di commercio libri usati (2 aprile 1941, anche per i coniugi “di razza ariana” subentranti)[19]; di amministratore di case e condomini (6 aprile 1941, escluse case e condomini di soli ebrei)[20]; di vendita apparecchi radio (12 aprile 1941)[21]; di vendita pelletterie in alberghi (4 maggio 1941, anche per i coniugi “di razza ariana”)[22]; di commercio stracci di lana e lana usata (10 luglio 1941)[23]; di attività tipografica (5 settembre 1941)[24]; di copisteria in negozi (22 ottobre 1941)[25]; di commercio oggetti usati (29 marzo 1942, anche per i coniugi “di razza ariana” subentranti)[26]; di commercio stracci non di lana (giugno 1942)[27]; di commercio di libri, articoli per bambini, carte da gioco, articoli ottici, oggetti sacri, cartoleria, raccolta di rifiut
i
, scuola di cucito
[28].”


[1] Circolare del Ministero dell’interno, 28 febbraio 1939, sintetizzata in un prospetto dello stesso riportato in Stefano Caviglia, Un aspetto sconosciuto cit., p. 260.
[2] Circolare del Ministero dell’interno, 27 maggio 1939, sintetizzata in un prospetto dello stesso riportato in ibid., p. 258.
[3] Circolare del Ministero dell’interno, 14 luglio 1939, sintetizzata in un prospetto dello stesso riportato in ibid., p. 255.
[4] Circolari del Ministero dell’interno, 24 luglio, 25 ottobre e 5 dicembre 1939, 16 aprile 1940, sintetizzate in un prospetto dello stesso riportato in ibid., p. 257.
[5]Circolari del Ministero dell’interno, 14 gennaio e 13 agosto 1940, sintetizzate in un prospetto dello stesso riportato in ibid., p. 259; circolari dello stesso, 5 dicembre 1939, riportate in un prospetto dello stesso riportato in ibid., p. 266.
[6] Circolare del Ministero dell’interno, 12 dicembre 1939, sintetizzata in un prospetto dello stesso riportato in ibid., p. 256.
[7] Circolare del Ministero dell’interno, 12 gennaio 1940, sintetizzata in un prospetto dello stesso riportato in ibid., p. 255.
[8] Circolare del Ministero dell’interno, 12 gennaio 1940 e disposizioni successive, sintetizzate in un prospetto dello stesso riportato in ibid., p. 255.
[9] Circolari del Ministero dell’interno, 14 gennaio e 13 agosto 1940, sintetizzate in un prospetto dello stesso riportato in ibid., p. 259.
[10] Circolari del Ministero dell’interno, 30 gennaio e 21 agosto 1940, sintetizzate in un prospetto dello stesso riportato in ibid., pp. 258-259.
[11] Circolari del Ministero dell’interno, 29 febbraio e 30 luglio 1940, sintetizzate in un prospetto dello stesso riportato in ibid., p. 260.
[12] Ibid., pp. 244-249.
[13] Circolare del Ministero dell’interno, 13 settembre 1940, sintetizzata in un prospetto dello stesso riportato in ibid., p. 263.
[14] Circolare del Ministero dell’interno, 23 settembre 1940, sintetizzata in un prospetto dello stesso riportato in ibid., p. 260.
[15] ACS, MI, DGPS, AGR, Massime (parte non riordinata), S11, fasc. 87/27, copia di comunicazione della Direzione generale per la demografia e la razza alla Direzione generale della pubblica sicurezza.
[16] Circolare del Ministero dell’interno, 20 ottobre 1940, sintetizzata in un prospetto dello stesso riportato in Stefano Caviglia, Un aspetto sconosciuto cit., p. 255.
[17] Circolare del Ministero dell’interno, 20 gennaio 1941, riportata in un prospetto dello stesso riportato in ibid.,p. 268.
[18] Questore di Ragusa a uffici dipendenti, 4 aprile 1941, riportante una circolare del Ministero dell’interno del 31 gennaio 1941, riprodotta in Liceo scientifico statale con annessa sezione classica di Vittoria, Campagna razziale cit., p. 104.
[19] Circolare del Ministero dell’interno, 2 aprile 1941, riportata in un prospetto dello stesso riportato in Stefano Caviglia, Un aspetto sconosciuto, cit. pp. 268-269.
[20] Circolare del Ministero dell’interno, 6 aprile 1941, sintetizzata in un prospetto dello stesso riportato in ibid., p. 264.
[21] Circolare del Ministero dell’interno, 12 aprile 1941, sintetizzata in un prospetto dello stesso riportato in ibid., p. 264.
[22] Circolare del Ministero dell’interno, 4 maggio 1941, riportata in un prospetto dello stesso riportato in ibid.,p. 269.
[23] Questore di Ragusa a uffici dipendenti, 19 luglio 1941, riportante una circolare del Ministero dell’interno del 10 luglio 1941, riprodotto in Liceo scientifico statale di Vittoria, Campagna razziale cit., p. 109; cfr. Stefano Caviglia, Un aspetto sconosciuto cit., pp. 249-250.
[24] Circolare del Ministero dell’interno, 5 settembre 1941, riportata in un prospetto dello stesso riportato in ibid.,p. 269.
[25] Circolare del Ministero dell’interno, 22 ottobre 1941, sintetizzata in un prospetto dello stesso riportato in ibid., pp. 262-263.
[26] Circolare del Ministero dell’interno, 29 marzo 1942, sintetizzata in un prospetto dello stesso riportato in ibid., p. 264.
[27] Circolare del questore di Firenze “giusta recenti disposizioni ministeriali”, 21 giugno 1942, riprodotta in Valeria Galimi (a cura di), “Gli ebrei non possono”: esempi di divieti, in Enzo Collotti (a cura di), Razza e fascismo cit., vol. II, p. 61.
[28] Annotazioni in riepilogo delle disposizioni antiebraiche redatto dal Ministero dell’interno presumibilmente nell’aprile 1942, riportato in Michele Sarfatti, Documenti della legislazione antiebraica. Le circolari, cit., pp. 186-187 (non è noto se queste disposizioni furono emanate dal Ministero dell’interno o da quello delle corporazioni).