Tag

Si parla molto spesso di spot offensivi, di sedicenti groppuscoli di genitori nelle vesti di paladini della moralita’, che si indignano davanti a messaggi che ritengono diseducativi per i loro pargoli lasciati, in alcuni casi, a vegetare per ore davanti alla tv che tanto toglie al lavoro che dovrebbero svolgere loro e cioe’ quello di genitori. Io di solito mi indigno davanti al cattivo gusto, ai bambini super usati negli spot (e non solo per prodotti destinati ai bambini) e per i falsi valori. In questi casi, non s’indigna un cazzo di nessuno: niente raccolte di firme, niente speciali a porta a porta, neanche una puntata di primo piano.
In uno spot della Bauli, in un clima, tanto per capirsi alla Scrooge, accompagnato da un melenso jingle “…e’ Natale, e’ Natale si puo’ fare di piuuuuuu’…” si vede un bambino con una faccia – che se il Lombroso non si sbagliava, gia’ si capisce che da grande diventera’ una merda – in giro per la citta’ intento a donare un po’ del suo pandoro. Si capisce che  glielo hanno regalato, la musichetta te lo dice che e’ Natale e LO PUOI fare di dare un po’ di quello che hai in piu’, mentre il resto dell’anno allo  stesso mendicante gli sputi addosso, (nella fattispecie la mamma del bambino sicuro come l’oro, la sento, gli dice “va a laura’ barbun!”). Dopo di che, terminato il giro e il pandoro, il bambino faccia-di-cazzo arriva a casa e un bella ripresa evidenzia le sue braccia incrociate a sottolineare che e’ imbronciato, subito dopo l’inquadratura si sofferma sul suo sguardo che e’ proprio incazzato nero perche’ il pandoro, a furia di darlo a destra e a manca, lo ha finito tutto. Ma ecco si accorge che in casa ce n’e’ un altro, e questa volta e’ tutto per lui. Lo abbraccia felice. fine. 

quando si dice faccia di cazzo

Annunci