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Qualche anno fa alla fine di agosto fui invitata insieme ad altre amiche a passare qualche giorno ad Andora, nella casa al mare di una di loro.
Furono pochi giorni ma molto divertenti, e fu li’ per la prima volta che sentii parlare del metodo Pilates, perche’ M., insegnante di danza, stava frequentando un corso per insegnare questa disciplina. Passo’ qualche anno, M. si diplomo’, apri’ i corsi e io lasciai cadere la mia curiosita’.Tutto sino a questa estate, quando F. al mare mi disse che sua sorella, l’anno scorso aveva frequentato questo corso e ne era cosi’ contenta, e le aveva fatto un gran bene: dalla pratica ne avevano guadagnato la schiena e le spalle, e oltre alla salute ne aveva guadagnato anche l’aspetto fisico: pareva piu’ alta e piu’ magra. E io me la lascio scappare questa occasione? sia mai. Interrogo M. ancora una volta sul metodo, gli orari e tutte cose. Mi spiega che molti degli esercizi vengono fatti a terra e quindi io penso (dal momento che ho qualche problema su certi movimenti) che questa e’ la mia disciplina. Praticamente il metodo Pilates può essere riassunto in questi termini: un programma pensato e concepito per allungare e rinforzare i muscoli attraverso il controllo dei movimenti e questa tecnica, è un insieme, composto da circa 600 esercizi che dovrebbero servire ad armonizzare corpo e mente contemporaneamente. Un’amica mi porta pure un libro, ma io probabilmente lo sfoglio distrattamente, e nemmeno mi soffermo troppo sulle figure. Arriva meta’ settembre e io arsa dal sacro fuoco mi iscrivo.
Guardando la foto, qualcuno riesce ad immaginare ziacassie (anche chi non la conosce personalmente) intenta ad “armonizzare corpo e mente”?

foto dal sito: http://www.allegria-pfaeffikon.ch/quelltext/frame_pilates.htm

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