Era un giorno di Aprile. La primavera quell’ anno non era ancora arrivata. Un timido sole cercava di uscire dalle nuvole, l’aria era fredda. In giro si vedevano persone vestite nei modi più strani: camicia con gilet senza maniche, cappotto e guanti, giaccone e sciarpa, giacca primaverile indossata per la prima volta la domenica precedente, domenica delle palme. Uno strano silenzio. Sui bus nessuno commentava i risultati elettorali. Però…. C’era un però. Nelle piazze di tutte le città si stavano montando dei maxischermo. La gente non parlava. Contrariamente a quanto ci si poteva aspettare nessuno faceva congetture. Cominciarono a girare auto con altoparlanti “Alle 15 di oggi la cittadinanza e’ pregata di portarsi nella piazza centrale”. La gente comincio’ ad incuriosirsi. Alle 14,50 tutte le piazze erano gremite. Alle 14.59 si accesero i maxischermo e alle 15.00 in punto ecco apparire i due faccioni, insieme. La gente si guardava allibita, non capiva cosa stesse accadendo. I due presero la parola contemporaneamente, e singhiozzando dissero queste parole “Perdono, abbiamo capito di aver sbagliato. Perdono. Noi adesso ce ne andiamo e da domani il potere andrà alle donne.” La gente cominciò ad applaudire e a cantare, e a ballare. In pochissimo tempo si riuscì a risistemare ogni cosa. Si rifecero le elezioni e i cittadini mandarono al potere le donne. Le donne riuscirono a governare (non senza qualche unghia rotta e qualche parola volata, ma rispetto al passato erano rose e fiori). Solo dopo molti e molti anni scoprirono i gusci dei bacelli dai quali erano uscite le copie perfette dei due faccioni.


Nell’immagine: Corsetti di stecche di balena infrangibili
Artista: Alfred Choubrac

 

 

Annunci