Mara, una … come tante.

Volevano che mi iscrivessi a legge. Non ho dato retta a nessuno, non l’ho mai fatto. Avevo le idee chiare. All’epoca e’ stato facile: scrivevo qualche articolo per qualche giornale locale, se risultava che te lo avevano pagato, in poco tempo ti ritrovavi pubblicista. Quello e’ bastato per ritrovarsi a bazzicare negli ambienti dei media, un po’ di radio e tv locali, prima qualche redazionale, poi qualche televendita in un circuito nazionale minore, qualche collaborazione in Rai e poi il gran salto: Canale 5. Ho sempre continuato a lavorare ai testi, magari anche senza apparire come autore, ma oramai quello che mi interessava l’avevo ottenuto: la conduzione in video. Si capisce ho sempre puntato tutto sul lavoro, gli uomini li ho sempre usati, o forse no, erano loro ad usarmi, ma non importa, del resto sono stati per la maggior parte solo scopate, i rapporti, quelli veri, pochi, una merda. Poi ho incontrato Giulio, era tanto bello, lo volevo, mi aveva confessato di essere bisessuale, a me non importava, lo volevo. L’ho sposato e dopo poco mi  ha lasciata. Subito mi sono detta che idiota sono stata: se ne e’ andato per un altro, me lo sono meritato. Dopo poco tempo l’ho incontrato a una prima, me l’ha presentata: “Mara lei e’ Tiziana, appena avuto il divorzio ci sposiamo”. Non ho retto, certo ora ne parlo come se nulla fosse stato, ma allora non ce l’ho fatta, prima mangiavo, vomitavo, mangiavo e vomitavo…poi nella fase successiva ho cominciato a bere, ma a bere di brutto, vi assicuro era piu’ divertente. E’ stato proprio  da un medico, che ho incontrato Andrea, io entravo, lui usciva.
Adesso lui racconta che siamo andati insieme a disintossicarci, anzi che lui e’ venuto per portare me, ma non e’ andata cosi vi assicuro. Anche Andrea l’ho voluto a tutti i costi era cosi coreografico da portarsi in giro. Peccato che  lui non volesse me. Si ha ceduto: io l’ho aiutato nel lavoro e lui pensa di dovermi amore e devozione, ma a scoparmi non ci pensa. Non importa ho pur sempre il mio lavoro, un nome, una posizione, (si certo immagino le battute sui bocchini che ho dovuto fare per arrivare dove sono), ma non me ne frega un cazzo: quando sono in mezzo alla gente mi riconoscono, non credo si possa chiedere altro alla vita. Io sono. Io sono Mara. E mi basto.

Foto: Nato per baciare
Artista: John Carroll Doyle

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