Triangle Shirt Waist Factory Building (Brown Building)
Photograph by Andrew S. Dolkart.

The fire at the Triangle Waist Company in New York City, which claimed the lives of 146 young immigrant workers, is one of the worst disasters since the beginning of the Industrial Revolution. This incident has had great significance to this day because it highlights the inhumane working conditions to which industrial workers can be subjected. To many, its horrors epitomize the extremes of industrialism. The tragedy still dwells in the collective memory of the nation and of the international labor movement. The victims of the tragedy are still celebrated as martyrs at the hands of industrial greed.

Fu l’8 marzo del 1857 che, per la prima volta, alcune operaie di New York protestarono per migliorare le loro condizioni di lavoro. Venne indetto uno sciopero contro le paghe misere e le pessime condizioni in cui erano costrette a lavorare. Il risultato di questa prima manifestazione, fu un attacco da parte della polizia. Due anni dopo, sempre in marzo, le stesse operaie si riunirono in sindacato per tentare di migliorare le loro condizioni lavorative. Nel 1911, in Austria, Danimarca, Germania e Svizzera, si pensò di dedicare una giornata alle donne, con l’intento di ottenere il diritto la voto e la fine della discriminazione sessuale sul lavoro. Lo stesso anno, il 25 marzo a New York 146 lavoratrici della ‘Triangle Shirtwaist Company’ – molte di esse italiane ed ebree – morirono in un incendio a causa della mancanza di sicurezza sul lavoro. Una folla di 100.000 persone partecipò ai funerali. Solo nel dicembre 1977 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione proclamando l’8 marzo come Festa Internazionale della donna.
Su informazione di Momyone

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