controcorrenteC’era una volta una bimba che viveva felice con la sua mamma e il suo papa’ al Molo del Mare.Un brutto giorno – uno di quelli del boom economico – la sua mamma e il suo papa’ decisero di portarla a vivere nella Terra di Nessuno, sulla Collina di Marassi – luogo dimenticato da Dio, dai posteggi e dai mezzi pubblici – dove la bimba visse infelice fino a quando un Principe Azzurro la rapi’ e la condusse con se, vicino allo Scintillante Palazzo della Stazione Marittima, nel Magico Regno del Porto.
Da quel giorno la vita della oramai fanciulla cambio’: il Grande Evento del  ’92 era ancora lontano e il suo principe la conduceva a fare delle lunghe e bellissime passeggiate nel Regno del Porto, alle porte del quale il Mastro di Chiave li faceva entrare regalando loro un sorriso.
Nelle giornate di festa sceglievano la Valle del Ponente, dove sorgevano Picco Caolino, Cima Carbone e Monte Frecciame e passando davanti agli alti Gin, che oscillavano per la vetusta’ e il vento, incontravano, i “pelosi cilli del porto” che li accompagnavano scodinzolando lungo le strade di quel luogo incantato.
Arrivati alla Magnifica Calata’ Sanità’, si fermavano incantati a guardare le Grandi Gru Blu, che cominciavano a muovere le loro immense braccia.
Negli altri giorni sceglievano di andare nella Spianata del Levante e dopo aver superato l’Arcigno Silos Granario, erano investiti dall’odore acre del vino che veniva conservato li’ accanto.
Poi dopo aver guardato rapiti i Rimorchiatori Arancioni – tutti in fila in bell’ordine e tutti dai nomi di città’ e di stati – curiosavano tra le imbarcazioni in riparazione nel Piccolo Bacino della Darsena.
E poi camminando, camminando ….. Ponte Spinola, il Grande Varco di Caricamento, il Millo , il Popolo dei Pescatori , il Piccolo Mondo degli Scagni Ormeggiati, Porta Siberia, i Vecchi Moli, i Magazzini del Cotone, le alte Gru in disuso, e ancora al Molo, dove la fanciulla trascinava ogni volta il principe a vedere la sua vecchia casa.
Ma passavano gli anni e si stava avvicinando un altro brutto giorno: il Grande Evento del ’92, ed ecco comparire transenne attorno al Silos Granario, divieti di transito, lavori in corso; i Magici Magazzini del Cotone con minacciose finestre cieche al posto dei loro vecchi occhi sul mare; via i pescatori, via Ponte Spinola con le case di mattoni rossi; cancelli, asfalto al posto dei vecchi moli e intonaco giallino e rosa a ricoprire la magia delle case del porto.
Poco tempo fa la fanciulla e il suo principe hanno cercato di entrare nel magico Regno del Porto: solo cancelli e direzioni obbligate che li riportavano fuori; il Mastro di chiave non ha sorriso, ha detto: “Che volete, non c’e’ niente di bello qui, andate all’Expo’, dove ci sono le palme,  o all’ Acquario o a vedere le navi da crociera che partono…. Su, su …. tornate indietro………..”
20 maggio 2002ci fosse

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