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2012, vieni, vieni… che son pronta…
31 sabato dic 2011
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31 sabato dic 2011
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30 venerdì dic 2011
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se per il nuovo anno decidessimo di cambiare un poco la nostra mentalità, a me già basterebbe…
(*) Caro amico ti scrivo – Lucio Dalla
23 venerdì dic 2011
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A Natale, in tutte le sale del mondo, in contemporanea

(*) Jingle bells – James Pierpont
20 martedì dic 2011
Posted in a palazzo, click!, f., fanculoteegliangeli, se ci sei batti un colpo, vitadizia
PENSIERO NATALIZIO: perché invece di farsi mettere incinta dallo spirito santo e creare tutto sto clamore – che ancora siamo qui a fracassarci i coglioni dopo 2000 e passa anni – lei e giuseppe non si sono adottati un bell’extracomunitario come fanno tutti?
zc: mi spieghi cosa stai facendo?
f. : una casetta.
zc: ma quanto ci metti?
f. : se era fontina avevo già finito, ma è montasio, è più difficile…
(*) Bianco Natal
19 lunedì dic 2011
Posted in cinema
Per come intendo io il cinema, Sherlock Holmes – Gioco d’ombre è un film straordinario.
Bravissimi gli attori, ognuno nel proprio ruolo.
Sicuramente, come ho già scritto in occasione del primo, fa digrignare i denti ai puristi di Sir Doyle. Ma questi, mi spiace, sono una seconda volta in errore. Ho letto di gente che si annoia, che una volta uscita dal cinema (prima della fine del film, ma non tanto un quarto d’ora, quando oramai la storia è tratta) si sente liberata (chissà come si sarebbe sentita il 25 aprile 1945 se ci fosse stata cazzo…).
Vedere un film come questo è ritornare al cinema, alla ripresa intelligente, all’azione, all’avventura, condita da buona recitazione, uso di lavorazioni in post produzione (senza dimenticare che un film così bisogna costruirselo e pensarselo, non lo si aggiusta in post produzione). Ma a qualcuno piace urlare che questo non dimentichiamocelo è il marito di Madonna, come Tom Ford era un modaiolo, e allora “a noi” puristi del cinema, ci fa schifo, perché amiamo Bergman e solo qualche regista minore, possibilmente di etnia diversa, che così ci fa sentire tanto giusti e pure “cool”.
Che tristezza!
Non si sa più riconoscere chi il cinema lo sa fare.
Noooo, ci ha ucciso il mito Sherlock!
Il riflessivo mito…
Sherlock era un drogato, un depresso, un misogino con tendenze forse omosessuali mai rivelate neppure a se stesso. Sherlock è un presuntuoso e un iroso. A leggerselo tutto, Sir Conan Doyle, e non solo a guardare i film con Basil Rathbone, forse si capisce che questo di Guy Ritchie è molto più vicino al personaggio di quanto lo sia mai stato sugli schermi. Vediamo ogni giorno massacrare classici, portati sullo schermo e sentiamo difenderli dicendo “ma il libro è un’altra cosa”! In questo caso, che c’è un vero lavoro di “ricostruzione” e “reinvenzione del personaggio”, beh… no non ci va proprio giù!
Ma come siamo strani!
A me vedere un film come questo mi fa assolutamente l’effetto di leggere un libro di Chandler: non ci capisco un cazzo della storia (esattamente come diceva lui stesso delle proprie storie), ma è puro divertimento, è gioia della messa in scena, così come si gode leggendo le pagine di Chandler, per la descrizione minuziosa, per i particolari, che portano fuori dalla storia, ma ci fanno lavorare d’immaginazione.
Questo è…
non mi viene la parola….
ah sì, la parola è… cinema!
E che si fottano gli Anton Ego de noiatri!
(*) Thats entertainment – dalla colonna sonora di The Band Wagon (Spettacolo di varietà)
18 domenica dic 2011
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Ieri volevo andare a vedere Sherlock Holmes – Gioco di ombre, ma non mi ero accorta che lo spettacolo cominciava alle 15 ed ero terribilmente in ritardo.
Alle 15,30, un poco più vicino per poterlo raggiungere per tempo cominciava The Artist e così, è stata scelta obbligata.
In sala, prima della proiezione dei trailers, due dietro discutevano su Nespresso, sulla qualità dei caffè alla ciliegia, sui prezzi e MPS* vari, mentre un’altra signora al telefono ci aggiornava sul regalo che non meritava per un cazzo, un suo nipote.Sulla proiezione dei trailers sempre il signore dietro, si fa venire un terribile dubbio e lo esprime alla sua compagna e a tutto il resto del cinema “speriamo che visto che il film è muto, la gente non parli…” .
Parte la proiezione, non una mosca vola, non una tossicchiata, uno sternuto, un suono di cellulare, Il silenzio assoluto, solo la bella musica che proviene dalla schermo.
Poi, verso la fine del film, quando il protagonista ha una pistola nella bocca per uccidersi, si sente una voce “no…. non farlo… oh, mio dio che ansia… noooo”: è la signora che prima stava al telefono.
Il protagonista non si uccide (è un film muto, mica una tragedia perdio…) ma muove in modo agitato la mano con la pistola… parte un colpo… il cane – che dall’inizio della storia quando gli si punta una pistola contro, fatta pure solo con la mano, si butta a terra fingendosi morto – anche stavolta si butta a terra, e una voce si alza nella sala, la stessa della signora di prima:
“stupido! (con lo stesso tono di Crozza quando imita Montezemolo) stupido… hai ucciso il cane… stupido!”.
In sala cominciano alcun risate e al terzo “hai ucciso il cane”, si sente un’altra voce “ma no, tranquilla, non è morto!”
*mai più senza
(*) Puttin’ on the Ritz – dalla colonna sonora di Young Frankenstein (Frankenstein Junior)
16 venerdì dic 2011
Posted in meraviglie
(*) Higitus Figitus – dalla colonna sonora del film La spada nella roccia
14 mercoledì dic 2011
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(*) La vie en rose – Edith Piaf
14 mercoledì dic 2011
Posted in crisi di nervi, menopausaunpardepalle, vitadizia
13 martedì dic 2011
Posted in amiche del cuore, blog
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