Gentile signor Diego De Silva,
come Lei saprà (e se non lo sa, peggio per Lei), io l’ho amata.
Amata incondizionatamente.
Senza riserve.
Senza se e senza ma. (lo so, fa cagare come frase, ma è di moda…).
Amata come nessuno scrittore è mai stato amato, mi creda.
Ho parlato di Lei al mondo, ho spiegato la sua scrittura e quella di Carofiglio, raccontando le differenze nella scrittura tra chi cresce a Bari e chi a Napoli.
Ho detto che, come i levrieri avevano il rinascimento nella testa, Lei, nalla capa ci aveva la capitale…
Lei.
Lei che ha scritto di infanzia violata, abusata, contesa, amata.
Lei che mi ha mollato nello stomaco pugni da farmi piegare, e che mi ha ripagata subito dopo con baci appassionati.
Come ha potuto farmi questo?
Un giorno della settimana scorsa un’amica mia (con la quale siamo venute a sentirLa, Le abbiamo parlato, L’abbiamo osannata, ci siamo genuflesse al Suo di Lei cospetto), mi dice: “ehi, tu? Ma stai scherzando? Che cazzo fai? Non mi dici che è uscito l’ultimo di De Silva?”.
“Ma va…” faccio io.
“Sono contrario alle emozioni si intitola” fa lei.
Io quasi svengo… e dov’ero?
E come ho potuto non vedere, non sentire, non immaginare che stava uscendo un Suo di Lei libro?
Corro… anzo clicco… e mi compro il suo libro, assieme all’ultimo di Carofiglio e a East is East (che non ho visto e che dice un’altra amica mia che merita) e mi incazzo pure, che uno sciopero dell’SDA mi ritarda la consegna.
E mi butto come una vampiro da 4 soldi, sul Suo di Lei libro, e dopo 5 pagine già mi incazzo, che qui non c’è Malinconico (che già in Mia suocera beve, mi aveva abbandonata), ma uno psicopatico che si annota tutti i testi della Carrà, me li spiega e poi dopo – boh – un centinaio di pagine, mi molla come una merda.
Lei mi ha tradito.
Io la odio signor Diego De Silva, perché nessuno mai lo avrebbe detto che tra di noi finiva (così la ripago della sua moneta e le cito un testo del 2005 cantato da un certo Gianni Fiorellino, che mi pregio di non conoscere) da non confondersi con chi è nessuno mai, chi è nessuno mai, chi è nessuno mai, chi è nessuno mai, chi è nessuno mai, nessuno e sugli opuscoli il sapone l’ho scambiato per un cuore di cartone (pausa, presa d’aria e …)
Amare senza limiti è dove sbaglio io eppure devo amarti amore mio cantata da Marcella Bella.
In attesa che Lei si riprenda, sappia che non leggerò mai più un solo rigo con interprete Vincenzo Malinconico.
Diego De Silva, mi sorprenda ancora.
* IO, se la incontro caro signor Diego De Silva, non mi limito a rubarglieli, lo sappia, glieli frantumo sotto i piedi come facevano tutti a Woody Allen, in non mi ricordo che cazzo di film di quarant’anni fa…
![3420308[1]](http://ilcavalloditroia.files.wordpress.com/2011/11/34203081.jpg?w=529)
Quando smetto di ridere lo insulto un po’ pure io.
La collega incazzata di De Silva.
pare la normale-classica relazione amore-odio. ma forse non ho capito qualcosa. de silva non l’ho mai sentito nominare. è grave? buona serata
è come essere tradite dal più grande amore….
(si informi, è bravo, a parte questa cagata pazzesca)
va bene, m’interesserò. grazie e buon giorno
mi scusi, non credevo venissi proprio tutto il video. però mi è venuto un pò da ridere.
venisse.
ito.ato.uto
ma quindi mia suocera beve è meglio?
sono entrambi in lista d’attesa…
Non avevo capito niente è bello, Mia suocera beve è molto deludente dopo aver letto il primo, e questo è proprio da evitare.
istruzioni per l’uso: se non ha letto (non ricordo) Certi bambini, Voglio guardare, Da un’altra carne e anche il racconto Il covo di Teresa, mi pare inserito nella raccolta Crimini volume 1…
lo sa Duke che dal 5 all’11 dicembre a Courmayeur c’è una rassegna sul noir (libri e cinema) e assegnano il premio Scerbanenco?
Ma è il Duca Duca?
yesssss!
della sua lista ho letto solo certi bambini.
vabè, aggiorno la lista d’attesa (che è l’applicazione che m’ha fatto scoprire l’utilità dell’iphone – a parte collegarsi a youporn nei momenti di tedio, ecco)
dal 5 all’11 mi allontano da questo paese di merdRa (mi spiace cavaliere, la citazione è di quel pacco di Ubu, ella non c’entra) e vado dall’altra parte dell’oceano…però sembra un bella iniziativa, il premio Scerba(se fosse un romanzo di scerbanenco a questo spunto spunterebbe una ragazza, c’è sempre una ragazza nei romanzi di scerbanenco: ma questo non è un romanzo di scerbanenco. Lucarelli dixit) se lei va, cara zia, mi saluti la Livia Ussaro.
ma sto nuovo blog reggerà tutte le mie parentetiche?
e lei, si dico a lei, signorina zingara: chefforse ce n’è in giro di altri???